20 Luglio 2006

Codacons denuncia chi ha chiuso

VOCI FUORI DAL CORO Le farmacie comunali non hanno aderito allo stop
La Cgil promuove il decreto Bersani Codacons denuncia chi ha chiuso

PERUGIA La grande serrata imposta da Federfarma non ha fatto breccia nelle farmacie comunali gestite dall`Afas che sono rimaste rigorosamente aperte per la tutto l`arco della giornata lavorativa di ieri e hanno garantito anche il servizio notturno. Una scelta in controndenza anche in virtù del fatto che il Decreto Bersani andrà incidere pesantemente anche sulle professionilità e i budget targati Afas. Ma contro la serrata voluta da Federfarma sono scesi in campo anche altri due colossi sociali: la Cgil Umbria e l`associazione dei consumatori Codacons. Quest`ultimi hanno invitato i cittadini, per tutta la giornata di ieri, a contattarli via mail per segnalare tutte le strutture cittadine che aderendo alla protesta risultavano chiuse. “Abbiamo provveduto a denunciarle per interruzione di pubblico servizio ? ha annunciato il presidente del Codacons Carlo Rienzi ?. E inoltre abbiamo chiesto nei confronti dei farmacisti responsabili il ritiro della licenza“. Propositi durissimi, ai quali si sono aggiunti anche i commenti ufficiali del segretario della Cgil, Mario Bravi. “Non può certo definirsi ? spiega ? uno sciopero quello portato avanti nella giornata di ieri da parte della categoria dei proprietari delle farmacie. Il termine pià esatto è serrata, anche per non diminuire le forme di protesta dei lavoratori. Inoltre la decisione di Federfarma ha arrecato un danno ai dipendenti. L`atteggiamento dei proprietari delle farmacie, come quello degli avvocati, non può essere certamente condiviso ancheperche ha come obbiettivo il blocco della ripartizione della ricchezza. Tutti i dati recenti hanno illustrato come queste due categorie hanno continuato ad arricchirsi, mentre lavoratori dipendenti e pensionati sono usciti ancora più poveri dalla crisi che sta investendo il Paese“. Mario Bravi ha ribadito l`appoggio del sindaco più rappresentativo in Umbria al tanto contestato Decreto del ministro diessino Bersani. “La nuova legge ? conclude ? promossa dal Governo Prodi porta in dote dei benefici importanti alla comunità. E` inutile negare che consentirà di calmierare, attraverso la concorrenza, i prezzi dei farmaci che sono in continuo aumento. Inoltre, con l`apertura del mercato ai grandi centri di distribuzione, si avrà un ulteriore periodo di assunzioni di neo-laureati“.

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