La spesa prevista per famiglia è 260 euro Partono i saldi e le polemiche
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Partono i saldi e le polemiche
Roma. Parte la stagione dei saldi estivi. Sulla rampa di lancio sono Milano e Torino, dove da oggi negozi e boutique cominceranno a esporre la merce ribassata. La settimana prossima, poi, sarà la volta di molte altre città, tra cui Napoli, venerdì 7 luglio e Roma, il giorno successivo. Il periodo del doppio cartellino (prezzo vecchio e prezzo nuovo con la percentuale di sconto) durerà in genere un paio di mesi, con una spesa media per famiglia che la Confcommercio quantifica in 260 euro, anche se le associazioni dei consumatori parlano di un esborso di meno di 100 euro. L`arrivo dei saldi rappresenta ormai da alcuni anni un appuntamento molto atteso sia dai consumatori che dagli esercenti, che in molte occasioni arrivano ai primi di luglio con i magazzini ancora pieni. In particolare quest`anno, con l`arrivo in ritardo della stagione calda, i commercianti mostrano un certo ottimismo: “Anche quest`anno – osserva infatti il vicepresidente di Confcommercio, Renato Borghi – si conferma la tendenza da parte delle famiglie di concentrare gli acquisti nel periodo dei saldi. Infatti l`incidenza dei saldi sulla spesa è nel tempo leggermente aumentata, dimostrandoci di conseguenza che le vendite di stagione soffrono di più di quelle di fine stagione“. Per l`estate del 2006, così, le aspettative degli operatori del settore sono di “moderato ottimismo“, con una spesa di poco meno di 3 miliardi di euro (il 9% del totale annuo), pari a 260 euro a famiglia. All`ottimismo di Confcommercio fanno però da contraltare le previsioni delle associazioni dei consumatori: Adoc e Codacons avvertono infatti che la spesa media per famiglia non supererà i 100 euro (saranno circa 95), con un calo degli acquisti tra il 5% e il 10% a causa del carovita e del ristagno dei consumi. Per vedere quale sarà la previsione più azzeccata occorrerà aspettare parecchie settimane (basti pensare che a Napoli si andrà avanti fino alla fine di settembre), intanto però i maniaci dello shopping faranno bene a prestare attenzione ad alcune regole basilari per il “saldo corretto“. Ecco una sintesi dei “decaloghi“ messi a punto da Confcommercio e consumatori. Cambi. Si possono effettuare con lo scontrino, anche se il commerciante è obbligato solo in caso di capo difettoso: il compratore dovrà denunciare il vizio dell`articolo entro due mesi dalla scoperta del difetto. nProva dei capi. Sta alla discrezionalità del commerciante, anche se i consumatori suggeriscono di diffidare dei capi che possono essere solo guardati. nPagamenti. Carte di credito e Bancomat devono essere accettati nei negozi che espongono il relativo adesivo, senza oneri aggiuntivi. nCapi in vendita. Secondo Confcommercio nulla vieta di porre in vendita anche capi non appartenenti alla stagione in corso. Secondo i consumatori, tuttavia, la merce posta in vendita sotto la voce “saldo“ deve essere l`avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. nNo a sconti troppo forti. I consumatori consigliano di diffidare degli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi.
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