1 Luglio 2006

Buoni ultimi

Nel resto d`Italia partono i saldi, ma a Trento si dovrà aspettare il 15 luglio. I consumatori di Milano e Torino potranno approfittare delle vendite promozionali già da oggi. A Napoli le vendite di fine stagione inizieranno il 7 luglio e a Roma il giorno dopo. In Trentino Alto Adige e in Veneto, invece si è deciso di allungare la stagione della vendita a prezzo pieno. Gianni Gravante dell`Unione Commercio spiega le ragioni: “L`inizio dei saldi è stato concordato con tutte le associazioni del Triveneto, questo per evitare disparità. Abbiamo scelto il 15 luglio come data iniziale perché da noi la stagione è stata condizionata dal maltempo. In pratica qui a Trento abbiamo avuto solo quindici giorni per la vendita normale, prima il tempo era brutto e la merce estiva andava via poco. Per questo abbiamo ritenuto che si doveva ancora aspettare per i saldi. Comunque questo sarà l`ultimo anno che si andrà ai saldi con date diverse. Dall`anno prossimo ci sarà una data unica per tutta Italia“. Il periodo del doppio cartellino (prezzo vecchio e prezzo nuovo con la percentuale di sconto) durerà in genere un paio di mesi, con una spesa media per famiglia che la Confcommercio quantifica in 260 euro, anche se le associazioni dei consumatori parlano di un esborso di meno di 100 euro. A Trento la durata dei saldi sarà di un mese e mezzo, fino alla fine di agosto. L`arrivo dei saldi rappresenta ormai da alcuni anni un appuntamento molto atteso sia dai consumatori che dagli esercenti, che in molte occasioni arrivano ai primi di luglio con i magazzini ancora pieni. In particolare quest`anno, con l`arrivo in ritardo della stagione calda, i commercianti mostrano un certo ottimismo. Per l`estate del 2006 le aspettative degli operatori del settore sono di “moderato ottimismo“, con una spesa di poco meno di 3 miliardi di euro (il 9% del totale annuo), pari a 260 euro a famiglia. All`ottimismo di Confcommercio fanno però da contraltare le previsioni delle associazioni dei consumatori: Adoc e Codacons avvertono infatti che la spesa media per famiglia non supererà i 100 euro (saranno circa 95), con un calo degli acquisti tra il 5% e il 10% a causa del carovita e del ristagno dei consumi. Per vedere quale sarà la previsione più azzeccata occorrerà aspettare parecchie settimane (basti pensare che a Napoli si andrà avanti fino alla fine di settembre), intanto però i maniaci dello shopping faranno bene a prestare attenzione ad alcune regole basilari per il `saldo correttò. Da ricordare che i cambi si possono effettuare con lo scontrino, anche se il commerciante è obbligato solo in caso di capo difettoso: il compratore dovrà denunciare il `viziò dell`articolo entro due mesi dalla scoperta del difetto. Secondo Confcommercio nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Secondo i consumatori, tuttavia, la merce posta in vendita sotto la voce “saldo“ deve essere l`avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. I consumatori consigliano di diffidare degli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi.

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