MODA: NOZZE IN EURO COSTANO 20% PIU` CHE IN LIRE
-
fonte:
- Ansa
BUSINESS DA 5 MLD, DA DOMANI SISPOSAITALIA A FIERAMILANOCITY
(ANSA) – MILANO, 22 GIU – Il matrimonio in euro costa tra il
15 e il 20% di più rispetto alle nozze all`epoca della lira:
secondo un`indagine Codacons, diffusa dalla manifestazione
SiSposaItalia Collezioni (che si apre domani a Fiera Milano
City), nel 2005 la spesa media per sposarsi con 100 invitati è
stata di 20 mila euro. Calcolando che le cerimonie nuziali sono
circa 250.000 l`anno, il matrimonio in Italia è un business da
circa 5 miliardi di Euro.
Rispetto al 2001, le voci di aumento più consistenti
riguardano i ristoranti (+20/25%), acconciature e trucco per la
sposa (+10/15%), fiori e addobbi (+5/10%), calzature (+15%).
L`abito, per lui e per lei, resta in cima alla lista delle spese
che i futuri sposi dovranno affrontare. Quello di lei ha un
costo che si aggira tra i 1.700 e i 7.500 euro, quello di lui
tra gli 800 e i 3.000 euro. Anche se sono sempre meno i
matrimoni religiosi, il classico abito da sposa, che rappresenta
il 79% del mercato italiano del settore, viene acquistato non
soltanto dal 95% delle donne che scelgono la chiesa, ma anche
dal 40% di quelle che preferiscono il Comune.
L`uomo spende in media dai 1.000 ai 3.600 euro, tra abito,
accessori e scarpe. Non è più solo lei, infatti, a catturare
tutte le attenzioni su di sé, ma anche lui, oggi, cura se
stesso e la propria mise per il fatidico giorno del Sì. Lo
sposo delle grandi città come Milano e Roma nell`80% dei casi
chiede a chi gli vende l`abito indicazioni sui centri estetici,
con particolare riferimento alla pulizia del viso (80%), alla
manicure (80%) e anche alla pedicure (80%). Da un`indagine
realizzata lo scorso anno dall`Unione del Commercio di Milano
per Si SposaItalia Collezioni emerge che il futuro marito è
più giovane nel sud Italia, a Napoli e Catanzaro, con un`età
media di 25-30 anni; più `vecchio` al nord, a Milano e Roma,
con 30-35 anni di età. E se a Napoli il giovane sposo sceglie
il vestito con l`ausilio dei saggi consigli di papà (60%), a
Milano è la sposa ad avere l`ultima parola e ad accompagnare il
futuro marito nella scelta. In tutta Italia il vestito è, per
la maggiore, un tre pezzi di colore blu ad eccezione di Napoli
dove il nero la fa da padrone nell`80% dei casi.
Oltre allo sposo, i produttori di abiti nuziali, che da
domani saranno in Fieramilanocity a Si Sposaitalia con 160
collezioni, guardano con interesse ai nuovi mercati. Quelli
asiatici, in particolare, rappresentano un`occasione di vero e
proprio business per le griffe nazionali. La crescita economica
e il diffondersi di abitudini occidentali, infatti, hanno dato
un`ulteriore spinta al diffondersi del `matrimonio all`europeà
nei paesi orientali. Solo nel 2000 a Shanghai si sono sposate
100 mila persone, che hanno speso circa 14 miliardi di yuan
(quasi 2 miliardi di euro), mentre nel 2006 in Cina si prevedono
circa 10 milioni di matrimoni per un giro d`affari pari a 2,5
miliardi di euro. Proprio per incontrare questi nuovi mercati in
ascesa, Si Sposaitalia Collezioni sarà caratterizzata da una
forte presenza di buyers e delegazioni estere, provenienti in
particolare da Cina e Giappone. Altri Paesi in forte crescita
per tutto ciò che è legato al business del matrimonio sono la
Russia, la Polonia e i Balcani.(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: abito, addobbi, fiera milano, fiori, matrimonio, nozze, ristoranti, sisposaitalia, sposa
