23 Giugno 2006

MODA: NOZZE IN EURO COSTANO 20% PIU` CHE IN LIRE

MODA: NOZZE IN EURO COSTANO 20% PIU` CHE IN LIRE /ANSA




BUSINESS DA 5 MLD, DA DOMANI SISPOSAITALIA A FIERAMILANOCITY









(ANSA) – MILANO, 22 GIU – Il matrimonio in euro costa tra il

15 e il 20% di più rispetto alle nozze all`epoca della lira:

secondo un`indagine Codacons, diffusa dalla manifestazione

SiSposaItalia Collezioni (che si apre domani a Fiera Milano

City), nel 2005 la spesa media per sposarsi con 100 invitati è

stata di 20 mila euro. Calcolando che le cerimonie nuziali sono

circa 250.000 l`anno, il matrimonio in Italia è un business da

circa 5 miliardi di Euro.

Rispetto al 2001, le voci di aumento più consistenti

riguardano i ristoranti (+20/25%), acconciature e trucco per la

sposa (+10/15%), fiori e addobbi (+5/10%), calzature (+15%).

L`abito, per lui e per lei, resta in cima alla lista delle spese

che i futuri sposi dovranno affrontare. Quello di lei ha un

costo che si aggira tra i 1.700 e i 7.500 euro, quello di lui

tra gli 800 e i 3.000 euro. Anche se sono sempre meno i

matrimoni religiosi, il classico abito da sposa, che rappresenta

il 79% del mercato italiano del settore, viene acquistato non

soltanto dal 95% delle donne che scelgono la chiesa, ma anche

dal 40% di quelle che preferiscono il Comune.

L`uomo spende in media dai 1.000 ai 3.600 euro, tra abito,

accessori e scarpe. Non è più solo lei, infatti, a catturare

tutte le attenzioni su di sé, ma anche lui, oggi, cura se

stesso e la propria mise per il fatidico giorno del Sì. Lo

sposo delle grandi città come Milano e Roma nell`80% dei casi

chiede a chi gli vende l`abito indicazioni sui centri estetici,

con particolare riferimento alla pulizia del viso (80%), alla

manicure (80%) e anche alla pedicure (80%). Da un`indagine

realizzata lo scorso anno dall`Unione del Commercio di Milano

per Si SposaItalia Collezioni emerge che il futuro marito è

più giovane nel sud Italia, a Napoli e Catanzaro, con un`età

media di 25-30 anni; più `vecchio` al nord, a Milano e Roma,

con 30-35 anni di età. E se a Napoli il giovane sposo sceglie

il vestito con l`ausilio dei saggi consigli di papà (60%), a

Milano è la sposa ad avere l`ultima parola e ad accompagnare il

futuro marito nella scelta. In tutta Italia il vestito è, per

la maggiore, un tre pezzi di colore blu ad eccezione di Napoli

dove il nero la fa da padrone nell`80% dei casi.

Oltre allo sposo, i produttori di abiti nuziali, che da

domani saranno in Fieramilanocity a Si Sposaitalia con 160

collezioni, guardano con interesse ai nuovi mercati. Quelli

asiatici, in particolare, rappresentano un`occasione di vero e

proprio business per le griffe nazionali. La crescita economica

e il diffondersi di abitudini occidentali, infatti, hanno dato

un`ulteriore spinta al diffondersi del `matrimonio all`europeà

nei paesi orientali. Solo nel 2000 a Shanghai si sono sposate

100 mila persone, che hanno speso circa 14 miliardi di yuan

(quasi 2 miliardi di euro), mentre nel 2006 in Cina si prevedono

circa 10 milioni di matrimoni per un giro d`affari pari a 2,5

miliardi di euro. Proprio per incontrare questi nuovi mercati in

ascesa, Si Sposaitalia Collezioni sarà caratterizzata da una

forte presenza di buyers e delegazioni estere, provenienti in

particolare da Cina e Giappone. Altri Paesi in forte crescita

per tutto ciò che è legato al business del matrimonio sono la

Russia, la Polonia e i Balcani.(ANSA).

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