BENZINA: DA ABISSINIA A VAJONT, 0,27 EURO TASSE DA ELIMINARE
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fonte:
- Ansa
CODACONS, CON MISURE CONCORRENZA RISPaRMI POSSIBILI PER 0,42EURO
(ANSA) – ROMA, 7 giu – Dalla guerra di Abissinia del 1935
alla missione in Bosnia del 1996, passando per il disastro del
Vajont (1963) e la missione in Libano (1983).
Gli italiani – secondo il Codacons – continuano a pagare una
serie di tasse sui carburanti introdotte in occasione di guerre
e disastri. Per esempio, per la guerra in Abissinia continuano a
gravare per ogni litro di carburante 1,90 vecchie lire, per il
terremoto del Friuli del 1976 99 lire, per la missione in Libano
205 lire.
Ma ci sono anche vari balzelli introdotti di recente, come
1,6 centesimi di euro nel 2004, per il contratto degli
autoferrotranvieri, e 0,5 centesimi per l`acquisti di autobus
ecologici.
Togliendo questi balzelli, si otterrebbe un totale di 0,27
euro, che assieme a misure concorrenziali come l`apertura della
vendita dei carburanti nei supermercati, porterebbero “ad un
risparmio sul prezzo della benzina pari a 0,42 euro al litro“,
afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Con una minore
spesa, per una famiglia media, di circa 450 euro di costi
diretti e 200 euro di costi indiretti.(ANSA)
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