8 Giugno 2006

BENZINA: DA ABISSINIA A VAJONT, 0,27 EURO TASSE DA ELIMINARE

BENZINA: DA ABISSINIA A VAJONT, 0,27 EURO TASSE DA ELIMINARE




CODACONS, CON MISURE CONCORRENZA RISPaRMI POSSIBILI PER 0,42EURO









(ANSA) – ROMA, 7 giu – Dalla guerra di Abissinia del 1935

alla missione in Bosnia del 1996, passando per il disastro del

Vajont (1963) e la missione in Libano (1983).

Gli italiani – secondo il Codacons – continuano a pagare una

serie di tasse sui carburanti introdotte in occasione di guerre

e disastri. Per esempio, per la guerra in Abissinia continuano a

gravare per ogni litro di carburante 1,90 vecchie lire, per il

terremoto del Friuli del 1976 99 lire, per la missione in Libano

205 lire.

Ma ci sono anche vari balzelli introdotti di recente, come

1,6 centesimi di euro nel 2004, per il contratto degli

autoferrotranvieri, e 0,5 centesimi per l`acquisti di autobus

ecologici.

Togliendo questi balzelli, si otterrebbe un totale di 0,27

euro, che assieme a misure concorrenziali come l`apertura della

vendita dei carburanti nei supermercati, porterebbero “ad un

risparmio sul prezzo della benzina pari a 0,42 euro al litro“,

afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Con una minore

spesa, per una famiglia media, di circa 450 euro di costi

diretti e 200 euro di costi indiretti.(ANSA)

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