Crollo dei consumi nell`isola “in un anno giù del 4 per cento“
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fonte:
- la Repubblica
Palermo RAPPORTO SUI CONSUMI REDDITI BASSI GRANDE DISTRIBUZIONE Il rapporto di Confcommercio sulle vendite al dettaglio. Soffrono elettrodomestici e abbigliamento
Le ricette anticrisi la grande distribuzione interviene sui prezzi con le promozioni Più del 50 per cento delle risorse delle famiglie si spende per casa e alimentari
SOFFIA ancora il vento della crisi sui consumi in Sicilia. E c`è chi azzarda ricette anti-recessione come una sforbiciata ai prezzi al dettaglio del 20 per cento. Le vendite al dettaglio nel 2005 nell`Isola, secondo il centro studi di Confcommercio Sicilia, si sono ridotte del 4 per cento ma ci sono dei settori che hanno risentito più pesantemente della crisi, come gli elettrodomestici, che soffrono di una pesante battuta d`arresto, il 10 per cento in meno, o l`abbigliamento dove la crisi arriva fino al 15 per cento. Di questa flessione, risentono di più le piccole imprese. Sulla valutazione di questa crisi, ci sono però due interpretazioni opposte. Per l`associazione dei consumatori Codacons, è colpa del “costante aumento dei prezzi in Sicilia, che ha prodotto il calo generalizzato dei consumi, e ha portato sul lastrico gli stessi responsabili di tali aumenti, ossia i commercianti, che sempre più numerosi sono costretti a chiudere i battenti“. Il rimedio per il presidente del Codacons Francesco Tanasi è “quella di ribassare i prezzi di almeno il 20 per cento in tutti i settori e creare opportunità di acquisto, come i saldi liberi tutto l`anno, nelle quali vendere prodotti a prezzi scontatissimi“. Una proposta che però non incontra il favore dei commercianti. “Non si può fare pagare solo agli esercenti – dice Julo Cosentino, coordinatore regionale di Confcommercio Sicilia – l`aumento del costo della vita, se prima non ci sarà una riduzione delle altre tariffe, come quelle dei servizi“. E se molti siciliani vanno a caccia di affari tra bancarelle e outlet, si registra anche uno spostamento dei consumi da quelli più tradizionali a nuovi. “Le famiglie siciliane destinano più del 50 per cento delle risorse all`abitazione e al cibo – argomenta Patrizia Di Dio, coordinatrice regionale del Terziario Donna Confcommercio, che riunisce le imprese “rosa“ dell`associazione, dai negozi agli alberghi – ma oggi i consumi legati alla mobilità, alla salute, al benessere e alle vacanze, sono cresciuti e assorbono molte più risorse, schiacciando le altre componenti di consumo“. Si spiega così anche il successo di prodotti ad alta tecnologia, come i tv al plasma o Lcd che possono essere rateizzati. “E` l`unico comparto in crescita del settore radio e Tv – spiega Maurizio Calaciura, responsabile regionale di Ancra, l`associazione nazionale Commercianti Radio Tv Elettrodomestici Dischi e Affini – grazie anche alle finanziarie che però si vedono spesso costrette a recuperare le rate insolute dei finanziamenti“. In leggero decremento del 2,9 per cento, il settore cartoleria e libri. “Ci sono nuovi prodotti di nicchia che vanno bene – spiega Dario Flaccovio, presidente provinciale dell`associazione librai italiani – come le pen-drive o altri prodotti di specializzazione. Il calo non è eccessivo ma dato che i costi di gestione rispetto all`anno scorso sono aumentati, non si può certo stare tranquilli“.
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