GAS: CONSUMATORI, INTERESSI ENI NON SONO STESSI ITALIANI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 19 feb – La multa di 290 milioni inflitta
all`Eni deve essere utilizzata per rimborsare gli utenti, che
pagano bollette tra le più elevate d`Europa. E` quanto afferma
Intesa Consumatori, sottolineando che “a monopoli, oligopoli e
cartelli come Eni ed Enel è consentito di determinare le
politiche energetiche che non coincidono né con gli interessi
del Paese né con quelli dei consumatori“.
L`amministratore delegato dell`Eni, Paolo Scaroni – prosegue
la nota – che ottiene “super-profitti dalla rendita gasifera
sulle pelle di milioni di famiglie stremate, non può sostenere
che è `sbagliato vendere Snam Rete Gas, perche` non si fa così
l`interesse dei consumatorì“.
La crisi del gas che stiamo vivendo oggi – sostengono Adoc,
Adusbef, Codacons e Federconsumatori – al contrario di quanto
afferma Scaroni, non è stata causata dal fatto che il settore
elettrico ha ritirato molto più gas di quello che si prevedeva,
ma dalla politica di strozzatura, effettuata dall`Eni e dalle
società controllate, per impedire maggior esportazione di gas
dai Paesi mediorientali fornitori: se ci fossero stati quegli
investimenti – secondo l`Intesa – l`Italia avrebbe superato
brillantemente la carenza temporanea del gas russo, che ha un
impatto limitato al 28% del fabbisogno.
“Scaroni, invece di affermare che `non bisogna smontare
questo business` fiorente per l`Eni, ma non per le tasche delle
famiglie – si legge nella nota dei consumatori – dovrebbe
spiegare come ridurre la spesa per le bollette di luce e gas
pari ad oltre 1.300 euro l`anno, con aumenti costanti e
superiori al tasso di inflazione, mentre la media dell`Europa
per analoghe bollette si attesta a circa 970 euro“.
Gli ultimi cinque anni – ricorda l`Intesa – sono stati
disastrosi per le tasche delle famiglie, anche per la totale
assenza di un politica energetica, dettata più che mai dai
monopolisti Enel ed Eni, che hanno registrato utili di bilancio
stratosferici,sulla pelle dei consumatori. “Il governo che
verrà – conclude la nota – oltre a sottrarre le linee di
politica energetica ai monopolisti, si dovrà impegnare a
ridurre le tariffe mediante revisioni ed armonizzazioni dell`Iva
ed a praticare quel risparmio energetico possibile, che non
coincide con gli interessi di Eni ed Enel impegnate a far
lievitare sia i consumi che le tariffe“. (ANSA).
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