19 Febbraio 2006

GAS: CONSUMATORI, INTERESSI ENI NON SONO STESSI ITALIANI

GAS: CONSUMATORI, INTERESSI ENI NON SONO STESSI ITALIANI








(ANSA) – ROMA, 19 feb – La multa di 290 milioni inflitta

all`Eni deve essere utilizzata per rimborsare gli utenti, che

pagano bollette tra le più elevate d`Europa. E` quanto afferma

Intesa Consumatori, sottolineando che “a monopoli, oligopoli e

cartelli come Eni ed Enel è consentito di determinare le

politiche energetiche che non coincidono né con gli interessi

del Paese né con quelli dei consumatori“.

L`amministratore delegato dell`Eni, Paolo Scaroni – prosegue

la nota – che ottiene “super-profitti dalla rendita gasifera

sulle pelle di milioni di famiglie stremate, non può sostenere

che è `sbagliato vendere Snam Rete Gas, perche` non si fa così

l`interesse dei consumatorì“.

La crisi del gas che stiamo vivendo oggi – sostengono Adoc,

Adusbef, Codacons e Federconsumatori – al contrario di quanto

afferma Scaroni, non è stata causata dal fatto che il settore

elettrico ha ritirato molto più gas di quello che si prevedeva,

ma dalla politica di strozzatura, effettuata dall`Eni e dalle

società controllate, per impedire maggior esportazione di gas

dai Paesi mediorientali fornitori: se ci fossero stati quegli

investimenti – secondo l`Intesa – l`Italia avrebbe superato

brillantemente la carenza temporanea del gas russo, che ha un

impatto limitato al 28% del fabbisogno.

“Scaroni, invece di affermare che `non bisogna smontare

questo business` fiorente per l`Eni, ma non per le tasche delle

famiglie – si legge nella nota dei consumatori – dovrebbe

spiegare come ridurre la spesa per le bollette di luce e gas

pari ad oltre 1.300 euro l`anno, con aumenti costanti e

superiori al tasso di inflazione, mentre la media dell`Europa

per analoghe bollette si attesta a circa 970 euro“.

Gli ultimi cinque anni – ricorda l`Intesa – sono stati

disastrosi per le tasche delle famiglie, anche per la totale

assenza di un politica energetica, dettata più che mai dai

monopolisti Enel ed Eni, che hanno registrato utili di bilancio

stratosferici,sulla pelle dei consumatori. “Il governo che

verrà – conclude la nota – oltre a sottrarre le linee di

politica energetica ai monopolisti, si dovrà impegnare a

ridurre le tariffe mediante revisioni ed armonizzazioni dell`Iva

ed a praticare quel risparmio energetico possibile, che non

coincide con gli interessi di Eni ed Enel impegnate a far

lievitare sia i consumi che le tariffe“. (ANSA).

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