Taglio al prezzo del 12
-
fonte:
- Il Sole 24 Ore
Taglio al prezzo del “ 12 “
Seat: “ Ora rivedere i costi di interconnessione “ L`accusa di Intesa consumatori: si paga il doppio che in Gran Bretagna
Trenta centesimi in meno per le chiamate al cosiddetto servizio 12. L`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ridotto ieri da 1,50 euro a 1,20 euro il prezzo massimo al minuto praticabile dalle società che forniscono servizi di informazione sull`elenco abbonati. Il tetto si riferisce solo alle chiamate da rete fissa, mentre per i telefonini non esiste alcuna limitazione. Si tratta inoltre di un prezzo al quale va aggiunta l`Iva del 20% e al quale vanno sommati i 30 centesimi dello scatto alla risposta, importo che non è stato modificato. “ La decisione – spiega una nota dell`Authority guidata da Corrado Calabrò- è stata adottata a conclusione di un`indagine conoscitiva avviata a dicembre, alla quale hanno partecipato operatori e associazioni dei consumatori “ . La delibera, presa dalla Commissione infrastrutture e reti dell`Autorità ( relatori Roberto Napoli e Stefano Mannoni), “ prevede anche norme più restrittive per il completamento di chiamata che potrà essere effettuato solo su consenso esplicito del cliente “ . Esprime soddisfazione l`Intesa dei consumatori che evidenzia come in Gran Bretagna i servizi di directory assistance costino la metà rispetto all`Italia. La liberalizzazione dei servizi di informazione telefonica sugli abbonati ha mosso i primi passi lo scorso ottobre ed è stata completata il primo dicembre, ma finora non ha fatto decollare il mercato. Anzi, lo ha ridotto. Nonostante gli spot pubblicitari martellanti gli operatori scesi in campo con gli eredi del vecchio 12 per contrastare l`operatore dominante Telecom Italia sono costretti ad ammettere che il volume delle chiamate in poco più di tre mesi è diminuito di oltre il 30%. In un mercato che, considerando anche i servizi più eleborati dei numeri che iniziano con 892 – vale in Italia circa 300 milioni di euro per qualcosa come 200 milioni di chiamate all`anno. Si stanno riducendo i volumi – una fase attraversata anche nei Paesi esteri quando è stato aperto il mercato – ma intanto in Italia i prezzi non calano. Per questo “ l`Autorità, preso atto che il mercato non ha risposto alle aspettative degli utenti – dice il commissario relatore Roberto Napoli -, ha ritenuto necessario intervenire per favorire la discesa dei prezzi del servizio, nell`interesse dei cittadini “ . Il problema secondo i fornitori di servizi, è nei costi di interconnessione richiesti dagli operatori di rete. La società Il Numero preferisce studiare bene le decisioni del Garante prima di commentarle. Telefonica anche nelle scorse settimane aveva attaccato i costi che “ penalizzano i nuovi entranti “ . Seat Pagine Gialle è anche più esplicita. “ La riduzione del prezzo al minuto, decisa dall`Authority, non cambia le nostre strategie: la nostra offerta è già inferiore a 1,20 euro al minuto “ , dice Luisa Piazza, capo degli affari regolamentari di Seat Pagine Gialle. “ Ma siamo al limite – aggiunge Piazza – ed è ora di ritoccare i mark up dei gestori. è ora che Telecom rispetti per esempio, quanto ribadito più volte dall`Authority sui listini da applicare. E per le chiamate da rete mobile la situazione è ancora peggiore e i costi di interconnesione sono esorbitanti “ .
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TELEFONIA
-
Tags: intesa, prezzo massimo, servizio
