10 Febbraio 2006

Telefoni: tetto al servizio 12 Prezzo massimo a 1,20 euro

Per i consumatori “rimane ancora troppo elevato“ Telefoni: tetto al servizio 12 Prezzo massimo a 1,20 euro

Roma. I servizi di informazione per gli abbonati alla rete telefonica fissa non potranno costare più di 1,20 euro al minuto, iva esclusa. Lo ha stabilito l`Authority per le Comunicazioni che, dopo un`indagine conoscitiva durata più di due mesi, ha deciso di porre un freno all`aumento dei prezzi che ha accompagnato la liberalizzazione del servizio 12, avviata lo scorso ottobre. “Il prezzo del servizio, liberalizzato dal primo ottobre 2005 – spiega l`organismo presieduto da Corrado Calabrò – avrebbe dovuto autoregolamentarsi attraverso iniziative degli operatori. Non essendo ciò avvenuto l`Autorità, preso atto che il mercato non ha risposto alle aspettative degli utenti, ha ritenuto necessario intervenire per favorire la discesa dei prezzi del servizio, nell`interesse dei cittadini“. Non completamente soddisfatte, però, le associazioni dei consumatori, che da subito avevano denunciato i “costi imbizzarriti“ del servizio 12 e che hanno partecipato attivamente all`indagine dell`Authority. “Il prezzo di 1,20 euro è ancora troppo elevato“ sostengono Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, che chiedono un abbattimento minimo del 50% delle tariffe. “Siamo ancora molto lontani dai prezzi medi europei“, sostengono le associazioni riunite in Intesaconsumatori, sottolineando come il servizio 12 costi nel Regno Unito praticamente la metà (0,727 euro). “Per questo la riduzione decisa dall`Autorità non ci convince“, insistono i consumatori, che propongono inoltre di destinare una parte degli introiti del 12 a fini sociali. Questo, spiegano, considerando che i principali utenti del servizio sono persone anziane che non navigano in internet e che in molti casi vivono in condizioni disagiate. Con la decisione dell`Authority, comunque, un primo passo per l`abbattimento dei prezzi è stato compiuto. Nella delibera varata oggi, inoltre, la Commissione infrastrutture e reti dell`Autorità prevede anche norme più restrittive per il completamento di chiamata, che d`ora in poi potrà essere effettuato solo su consenso esplicito del cliente. Tutto è cominciato il 1° ottobre scorso, quando il 12 di Telecom Italia è andato in pensione ed è partita la liberalizzazione del servizio. Per assicurare a tutti gli operatori uguali possibilità commerciali, l`Authority ha deciso di cancellare totalmente il numero 12, negandolo anche all`ex monopolista. Ma per non creare troppa confusione negli utenti è stato deciso che il 12 potesse rimanere per tutti gli operatori a patto che fosse seguito da altre due cifre. Per questo il 12 di Telecom è diventato il 1254. Ma sono una decina i nuovi numeri finora fioriti. La grande quantità di tariffe e l`eccessivo costo finale del servizio, però, hanno creato scompiglio in un mercato che sembrava fermo. Così l`Autorità, dopo diffuse lamentele da parte dell`utenza, ha deciso di avviare l`istruttoria che ha portato alla decisione di ieri.

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