RC AUTO: INDENNIZZO; ANTITRUST SPINGE;ANIA,PRIMA REGOLE
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fonte:
- Ansa
GARANTE, PER CALO TARIFFE SERVE MASSIMA APPLICAZIONE SISTEMA
(ANSA) – ROMA, 7 feb – L`Antitrust torna alla carica sull`rc
auto, questa volta per raddrizzare il lavoro del governo sull`
indennizzo diretto. Perché le tariffe assicurative possano
davvero scendere (obiettivo dichiarato del passaggio al
risarcimento diretto), il nuovo meccanismo – spiega il Garante –
dovrà essere applicato il più possibile e non dovrà
comportare nella sua attuazione la nascita di nuovi accordi
anticoncorrenziali tra le assicurazioni. Un rischio che potrà
essere evitato solo riformulando il decreto attuativo sull`
indennizzo, inserendo regole precise che impediscano “un
coordinamento non necessario tra le imprese“.
Dopo aver spinto per anni a favore dell`indennizzo diretto,
l`Autorità ha esaminato ora con attenzione il decreto con cui
il governo ha disposto l`attuazione dell`articolo del codice
delle assicurazioni che introduce il nuovo sistema. Secondo il
Garante, qualcosa ancora non va. Scesa in campo più volte
contro gli accordi collusivi delle compagnie, l`Antitrust vuole
evitare il ripetersi di simili atteggiamenti anticoncorrenziali
e, giocando d`anticipo, punta il dito in particolare sull`
“ampiezza dell`attività demandata dallo schema di decreto ai
consorzi di imprese, in palese contrasto con la disciplina della
concorrenza“.
Nella segnalazione inviata al presidente del Consiglio e al
ministro delle Attività produttive, il Garante chiede che nel
decreto sia “escluso che possano essere definiti o condivisi
dalle imprese parametri tecnici o economici relativi all`
attività di risarcimento dei danni o individuati meccanismi di
regolazione economica che non stimolino adeguatamente le imprese
a contenere i costi di riparazione“. Ma più di tutto, e con la
massima solerzia, “é necessario che il decreto preveda
meccanismi che garantiscano la più ampia applicazione del
risarcimento diretto, per garantire gli auspicati effetti di
contenimento tariffario a beneficio dei consumatori“.
A raccogliere per prima le sollecitazioni dell`Antitrust è
proprio l`Ania, che di fronte alle critiche dell`Autorità
chiede una maggiore certezza normativa e in pratica uno
slittamento dell`entrata in vigore dell`indennizzo diretto. “Le
forti critiche mosse dall`Antitrust allo schema di decreto –
afferma il presidente dell`associazione, Fabio Cerchiai –
evidenziano ancora un quadro confuso che rende assolutamente
inopportuno procedere nell`iter legislativo senza che sia fatta
preliminarmente piena chiarezza“. “Occorrono regole chiare –
insiste – semplici e trasparenti“.
Ma è proprio un possibile ritardo a preoccupare i
consumatori. Il decreto attuativo prevede che il nuovo
meccanismo prenda il via dall`estate prossima, ma
l`Intesaconsumatori teme che un`eventuale revisione delle norme
possa portare ad uno slittamento “a tutto vantaggio delle lobby
contrarie“, periti e avvocati in testa, che “dentro e fuori il
Parlamento remano contro“. I consumatori del Codacons
promettono comunque battaglia già da domani per difendere,
durante l`udienza di ricorso dell`Ania, la multa inflitta dall`
Antitrust per l`accordo con i periti assicurativi. (ANSA).
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