8 Febbraio 2006

RC AUTO: INDENNIZZO; ANTITRUST SPINGE;ANIA,PRIMA REGOLE

RC AUTO: INDENNIZZO; ANTITRUST SPINGE;ANIA,PRIMA REGOLE/ANSA

GARANTE, PER CALO TARIFFE SERVE MASSIMA APPLICAZIONE SISTEMA

(ANSA) – ROMA, 7 feb – L`Antitrust torna alla carica sull`rc

auto, questa volta per raddrizzare il lavoro del governo sull`

indennizzo diretto. Perché le tariffe assicurative possano

davvero scendere (obiettivo dichiarato del passaggio al

risarcimento diretto), il nuovo meccanismo – spiega il Garante –

dovrà essere applicato il più possibile e non dovrà

comportare nella sua attuazione la nascita di nuovi accordi

anticoncorrenziali tra le assicurazioni. Un rischio che potrà

essere evitato solo riformulando il decreto attuativo sull`

indennizzo, inserendo regole precise che impediscano “un

coordinamento non necessario tra le imprese“.

Dopo aver spinto per anni a favore dell`indennizzo diretto,

l`Autorità ha esaminato ora con attenzione il decreto con cui

il governo ha disposto l`attuazione dell`articolo del codice

delle assicurazioni che introduce il nuovo sistema. Secondo il

Garante, qualcosa ancora non va. Scesa in campo più volte

contro gli accordi collusivi delle compagnie, l`Antitrust vuole

evitare il ripetersi di simili atteggiamenti anticoncorrenziali

e, giocando d`anticipo, punta il dito in particolare sull`

“ampiezza dell`attività demandata dallo schema di decreto ai

consorzi di imprese, in palese contrasto con la disciplina della

concorrenza“.

Nella segnalazione inviata al presidente del Consiglio e al

ministro delle Attività produttive, il Garante chiede che nel

decreto sia “escluso che possano essere definiti o condivisi

dalle imprese parametri tecnici o economici relativi all`

attività di risarcimento dei danni o individuati meccanismi di

regolazione economica che non stimolino adeguatamente le imprese

a contenere i costi di riparazione“. Ma più di tutto, e con la

massima solerzia, “é necessario che il decreto preveda

meccanismi che garantiscano la più ampia applicazione del

risarcimento diretto, per garantire gli auspicati effetti di

contenimento tariffario a beneficio dei consumatori“.

A raccogliere per prima le sollecitazioni dell`Antitrust è

proprio l`Ania, che di fronte alle critiche dell`Autorità

chiede una maggiore certezza normativa e in pratica uno

slittamento dell`entrata in vigore dell`indennizzo diretto. “Le

forti critiche mosse dall`Antitrust allo schema di decreto –

afferma il presidente dell`associazione, Fabio Cerchiai –

evidenziano ancora un quadro confuso che rende assolutamente

inopportuno procedere nell`iter legislativo senza che sia fatta

preliminarmente piena chiarezza“. “Occorrono regole chiare –

insiste – semplici e trasparenti“.

Ma è proprio un possibile ritardo a preoccupare i

consumatori. Il decreto attuativo prevede che il nuovo

meccanismo prenda il via dall`estate prossima, ma

l`Intesaconsumatori teme che un`eventuale revisione delle norme

possa portare ad uno slittamento “a tutto vantaggio delle lobby

contrarie“, periti e avvocati in testa, che “dentro e fuori il

Parlamento remano contro“. I consumatori del Codacons

promettono comunque battaglia già da domani per difendere,

durante l`udienza di ricorso dell`Ania, la multa inflitta dall`

Antitrust per l`accordo con i periti assicurativi. (ANSA).

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