Caro-acqua, sarà battaglia legale
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fonte:
- Il Secolo XIX
Piccoli proprietari di immobili e commercianti di Deiva Marina serrano le fila per dare corso alla battaglia contro le bollette inviate nei giorni scorsi dalla Deiva Sviluppo, la società che gestisce il ciclo integrato dell`acqua per conto del Comune. Una battaglia che sarà sostenuta in prima battuta a colpi di carte bollate. Riuniti in assemblea domenica mattina ai Bagni Arcobaleno, un centinaio di utenti deivesi hanno deciso di ricorrere al giudice di pace per contestare la legittimità degli importi delle bollette. Le associazioni dei consumatori hanno annunciato il loro sostegno. “Ricorreremo contro queste batoste inique – hanno sottolineato i dirigenti del Codacons intervenuti all`assemblea -. Promuoveremo anche una raccolta di firme che consegneremo alla Camera di Commercio e all`amministrazione comunale“. La battaglia sarà combattuta senza esclusione di colpi. “Per il momento non abbiamo alcuna intenzione di saldare il pagamento di importi così esosi – avverte Giorgio Del Corso, un residente che ha ricevuto una bolletta da 1.111 euro contro i 200 dell`anno precedente -. Abbiamo iniziato la raccolta di firme e ora fonderemo un comitato e ci doteremo di una sede per proseguire la campagna“. Confcommercio e Confesercenti sono pronte invece a tutelare gli operatori economici che si sono visti recapitare conti dell`acqua che hanno raggiunto i 1.500-1.800 euro. Le associazioni dei commercianti ritengono necessario procedere ad un rigoroso controllo delle cartelle inviate, in attesa che si definiscano provvedimenti per agevolare gli utenti. “Chiediamo alla società che gestisce il ciclo idrico integrato a Deiva un`immediata verifica allo scopo di comprendere se tali importi derivano da errori di lettura del contatore – ha spiegato Fabrizio Cappellini, esponente di Confesercenti -. In seconda battuta proponiamo l`eventuale rateizzazione del pagamento delle bollette. E suggeriamo che dal prossimo anno la lettura del contatore venga effettuata con maggiore efficienza e puntualità, allo scopo di evitare una batosta finale che può mettere in crisi i bilanci delle piccole aziende. L`idea sarebbe quella di eseguire quattro letture annuali dei contatori da scandire in altrettante bollette trimestrali per dilazionare i pagamenti“. Secondo Confesercenti, Deiva potrebbe le tariffe in maniera diversa rispetto al resto dei Comuni dello Spezzino servizi da Acam. “Una delibera dell`Ato varata nel giorgno del 2005 – sottolinea Cappellini – stabilisce che i Comuni che abbiano un gestore diverso da Acam abbiano sei anni di tempo per arrivare al massimo delle tariffe stabilite dalla Conferenza perovinciale. Quindi sarebbe possibile graduare l`aumento“.
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