Carlo Rienzi codacons «Ora gli automobilisti si facciano risarcire»
«I cittadini bloccati in autostrada per colpa delle proteste dei lavoratori devono chiedere il risarcimento a Federmeccanica». La proposta arriva dal presidente del Codacons Carlo Rienzi che, calcoli alla mano, stima un risarcimento per il danno subito pari a circa 500 euro. L`iniziativa non sembra essere più di tanto una provocazione dal momento che lo stesso Rienzi invita tutti i cittadini e i lavoratori che subiscono un danno a presentarsi negli uffici del Codacons per preparare le pratiche. Anche i cittadini, paralizzati in auto dalle occupazioni delle tute blu, possono far valere le loro ragioni? «A nostro avviso sì. I contratti devono essere rinnovati in tempo e non ci possono essere dei rinvii di 13 mesi. Chi tratta questioni come queste ha delle responsabilità nei confronti dei lavoratori che chiedono soltanto un aumento della busta paga proporzionato all`adeguamento del costo della vita. La colpa di questo mancato rinnovo quindi, non è dei lavoratori ma degli imprenditori che ne devono pagare le conseguenze». Le conseguenze adesso le stanno pagando soltanto i pendolari. Non trova? «I lavoratori metalmeccanici stanno facendo male a bloccare le strade. Alla lunga questa forma di protesta rischia di provocare un danno enorme alla collettività. Purtroppo però, se si è arrivati a questo punto non è per colpa dei lavoratori che si trovano intrappolati nella morsa dell`estorsione operata dai vertici di Federmeccanica». D`accordo ma cosa devono fare i cittadini per potersi rivalere? «L`unica cosa da fare è andare davanti al giudice di pace e in base al principio di equità quantificare il danno e chiederlo ai responsabili ovvero agli imprenditori che, con il loro comportamento irresponsabile, hanno causato tutto questo». Qual è l`accusa che rivolge agli imprenditori? «Di non aver adempiuto all`obbligo di rinnovare il contratto. Da qui il giudice di pace, vedendo la situazione di conflitto, e il comportamento dilatorio, decide un risarcimento che a nostro avviso non può essere inferiore a 500 euro». Insomma alla fine si rischia di scatenare un`altra guerra mettendo tutti contro tutti. «E` l`unica iniziativa in grado di fungere da deterrente a comportamenti lesivi nei confronti dei lavoratori. Ciò può essere anche da stimolo per chi ha il potere economico ad essere più disponibile a rinnovare i contratti. Noi, come associazione, non possiamo che rinnovare il nostro invito ai cittadini a fare causa a Federmeccanica. A nostro avviso le basi per ottenere qualcosa ci sono tutte».
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