I consumatori: prezzi stabili perché calano i consumi
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fonte:
- La Provincia di Como
La spesa complessiva a Como nell`ultimo anno non ha fatto registrare rialzi rilevanti, anzi, rispetto all`inizio del 2005 è salita solo dell`1.6%. Ma Mara Merlo di Federconsumatori mette il freno a chi grida vittoria: “Bisogna fare attenzione e non leggere questi dati solo in senso positivo, come se rappresentassero una tendenza virtuosa spesso di fronte a prezzi che calano si nasconde il fenomeno preoccupante della diminuzione dei consumi. Si hanno meno soldi e si compra di meno e anche il mercato si adegua abbassando di conseguenza i prezzi“. Una fotografia che solo a prima vista dunque, secondo la Merlo, rappresenta una buona notizia per i consumatori. “Bisogna poi verificare l`andamento delle singole voci che formano il paniere dei beni di consumo considerato – ha aggiunto – in alcuni casi, e soprattutto in alcuni periodi dell`anno, ci sono stati aumenti di rilievo. Ma i forti rialzi, più che nei prodotti di uso corrente, si sono registrati sulle tariffe dei servizi“. È l`opinione condivisa anche dai rappresentanti della altre associazioni dei consumatori di Como. “I prezzi scendono perché la gente consuma di meno – ha spiegato Giuseppe Doria dell`Adoc – ma la spesa in un anno, e questo è il dato più preoccupante, non è variata per tutti allo stesso modo“. Se si sommano rispettivamente i prezzi minimi e massimi degli 80 prodotti mensilmente catalogati dell`osservatorio prezzi dell`ufficio statistica del Comune di Como, secondo Doria, “si noterà come il paniere con i prezzi più contenuti avrà fatto registrare un aumento più consistente del paniere che ha preso in considerazione i prodotti più cari. Questo significa che le fasce di consumatori con meno disponibilità economica sono quelle maggiormente penalizzate“. Il dato di fatto, comunque, è la certezza che la cavalcata dei prezzi ha subito una forte frenata. Per l`Adoc una conseguenza naturale dettata dalle logiche di mercato. “Quando è stato introdotto l`euro – ha detto – i prezzi sono saliti in maniera vertiginosa del 20% arrivando in alcuni casi addirittura al 50%. Fatto accaduto a causa dei mancati controlli e per l`atteggiamento di alcuni commercianti. È chiaro che in seguito, come sta avvenendo da poco meno di un anno e mezzo, il prezzo dei prodotti si è alla fine stabilizzato, ed in alcuni casi è persino sceso. Il consumatore acquista di meno e di conseguenza anche il mercato deve adeguarsi a questa nuova tendenza“. Un fenomeno che secondo il responsabile dell`Adoc è verificabile nella casa di ogni comasco: “In genere è diminuito il numero di prodotti che si ha in casa o in frigorifero – ha aggiunto – mentre sale la quantità di articoli acquistati in promozione“. Più critico sui dati è Mauro Antonelli del Codacons: “Non sono cifre credibili, in realtà la spesa per i consumatori è aumentata molto di più. Secondo gli ultimi dati forniti da Intesaconsumatori il 2005 ha rappresentato un aggravio di spesa per ogni famiglia di almeno mille euro“.
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