I negozi restano chiusi per l`epifania a palermo gli sconti partono da sabato
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fonte:
- la Repubblica
LA Regione ha anticipato i saldi a domani, giorno dell`Epifania ma a Palermo gli sconti partiranno sabato. Domani, infatti, i negozianti della città terranno le saracinesche chiuse. L`obbligo di chiusura non vale per i mercati storici e le fasce costiere, come Mondello e Sferracavallo. è quanto è stato stabilito ieri nel corso della riunione convocata dall`assessore alle Attività produttive Eugenio Randi per stabilire il nuovo calendario delle deroghe, dopo la nuova partenza fissata per gli sconti al 6 gennaio. Negozi chiusi domani, ma aperti con i prezzi ribassati sabato e domenica e anche il 15 gennaio, con una piccola variazione al calendario che prevedeva inizialmente l`apertura il 15 e il 22. Segnale di crisi del settore e dei consumi in generale è anche il fatto che a Palermo l`inflazione è rimasta ferma a dicembre, attestandosi ad un più 1,8 per cento su base annua. Alla riunione in assessorato, non ha partecipato la Confcommercio, perché non ha condiviso l`iniziativa della Regione e ha presentato ricorso al Tar giudicando il provvedimento “illegittimo“. “Il provvedimento rispetta la normativa regionale del settore – ribatte Francesco Miligi, dirigente del servizio commercio dell`Assessorato regionale alla Cooperazione e Commercio – può essere sorto qualche dubbio in merito all`interpretazione della norma. Il comma 3 della legge regionale consente all`assessore regionale al Commercio di modificare la data d`inizio dei saldi“. E all`accusa mossa dal coordinatore regionale di Confcommercio Julo Cosentino, di non avere ricevuto alcun fax con la proposta di anticipo, risponde: “Il mio ufficio ha inviato a tutti il fax e con alcuni dei rappresentati delle associazioni di categoria mi sono pure intrattenuto al telefono“. La scelta di Confcommercio non è condivisa dal deputato regionale di Forza Italia, Giovanni Mercadante, che commenta: “ Così si va contro i consumatori, le famiglie siciliane sono asfissiate da prezzi troppo alti e da condizioni economiche non certo brillanti, volere ulteriormente ritardare la data di inizio dei saldi è una scelta né condivisibile né comprensibile. Un plauso all`assessore Lo Monte che ha firmato il decreto che anticipa i saldi“. A favore di questa decisione pure Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons: “I saldi sono l`ultima spiaggia per i consumatori massacrati dal carovita, ed è stato giusto anticiparli. Metteremo il nostro pool di legali a disposizione dell`assessore Lo Monte, per difendere gli interessi dei consumatori della regione“. Sulla richiesta di sospensiva, deciderà oggi la seconda sezione del Tar presieduta da Calogero Adamo. Ma nel frattempo, i vari Comuni e i capoluoghi di provincia dell`Isola si sono organizzati per la nuova data di inizio saldi, alcuni anche decidendo di variare il calendario delle deroghe alle chiusure festive consentire ai negozianti di aprire i battenti nel giorno dell`Epifania. Così è successo a Caltanissetta, dove i commercianti hanno deciso di rimanere aperti domani, 6 gennaio e anche domenica 8 e 15 e il Comune ha fatto un`ordinanza ad hoc. A Siracusa, dove staranno aperti domani e l`8 gennaio, a Messina, dove alla data di apertura del 6 già prevista da alcuni mesi è stata aggiunto l`8 e il 15. Anche Ragusa, aprirà domani, l`8 e il 15 mentre a Catania è stata chiesta la variazione delle aperture festive e inserite le date dell`Epifania e la prima domenica dei saldi. Agrigento, comune a vocazione turistica, ha scelto la liberalizzazione delle aperture per il giorno della Befana, e per domenica prossima. A Trapani, come a Palermo, i saldi iniziano il 7, perché il giorno dell`Epifania, i negozianti preferiscono rimanere chiusi.
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