19 Dicembre 2005

Tanta gente ma pochi affari

Tanta gente ma pochi affari

Città presa d`assalto nell`ultima domenica di shopping prima delle festività natalizie. Aperti negozi e mercatini. I più felici sono i bambini, tra luci e giochi



Per le spese folli gli spezzini aspettano i saldi e per ora fanno piccoli regali “Quest`anno sotto l`albero metto solo regali low cost. Pensierini, poco più di un bigliettino. E niente follie“. Scuote la testa, la signora con il cappello di pelliccia. E mostra la busta con i pacchettini acquistati in profumeria, in libreria, al negozietto di artigianato. “Inutile negarlo, la crisi si fa sentire“, fa eco una famigliola. E anche i più giovani, che non rinunciano al capo di tendenza, allargano le braccia: “Per le spese importanti aspettiamo i saldi. Del resto cominceranno dopo la Befana…“. Centro spezzino sotto assalto, ieri, per l`ultima domenica di shopping prima di Natale: ma se i negozi sono apparsi molto affollati, l`incasso non è stato di quelli da record. Gli spezzini sembrano aver accolto l`invito del Codacons, a stabilire una cifra per ogni regalo, prima di uscire di casa: in modo da non ritrovarsi poi a fare spese eccessive rispetto alle proprie possibilità. I primi a sparire, sono stati i prodotti “civetta“, quelli con un discreto impatto visivo e un costo accettabile. E non si sono visti spezzini uscire dai negozi con i grandi pacchi colorati di qualche anno fa. Il freddo non ha fermato di certo la domenica dello shopping. Molto di più lo ha fatto il portafogli. Il giro in centro, fatto ieri dalle 16 alle 18, lo conferma. Impossibile trovare parcheggio: con gli automobilisti in coda fra via Gramsci e via Colombo. In via Roma, sotto la grande scritta “Auguri“, le vetrine ammiccano con grandi decorazioni oro e argento, e già ci sono gli abiti da sera per l`ultimo dell`anno, con un profondo scollo a “V“ nella schiena, e la gonnellina corta e morbida. Gli spezzini ammirano, poi tirano avanti, anche davanti alla scintillante lingerie tutta rosso e nero. Per ora ci si limita a “pizzicare“ un piccolo dono: un collant di pregio, una mutandina impreziosita, ma senza esagerare. “E chi ce la fa?“, domanda una giovane donna con gli stivali bianchi dal tacco alto. La moda è categorica: impone bianco, nero, rosso, e qualche tocco arancio etnico negli accessori. Dentro i negozi c`è un gran via vai, ma chi si ferma alla cassa è una netta minoranza. In via del Prione si fatica a passare, sotto le belle luminarie a gocce. Fa freddo, c`è chi ha tirato fuori dall`armadio pelliccia e giacconi siberiani. C`è un grande sfoggio di eleganza: per qualcuno, il Natale non sarà“ghiacciato“ ma solo freddo, come annunciato da Confesercenti e Confcommercio. E infatti il colpo d`occhio in qualche gioiellieria conferma: chi fa acquisti di peso c`è ancora. A livello nazionale, si parla di un calo minimo dell`1,5% nelle spese, ma c`è chi azzarda di più: 60% in meno delle spese, negli ultimi tre anni. Che cosa si compra? Giocattoli soprattutto, per i bambini, al 24%: e infatti ieri fra Furby, Barbie e videogames si faticava a entrare. Telefonini e gadget elettronici al 15%: al primo posto nelle richieste dei più giovani. Mentre la flessione nell`abbigliamento e nell`alimentare confina queste voci sotto il 20%. Supermercati e alimentari, ieri pomeriggio, erano aperti, ma abbastanza vuoti. E l`abbigliamento non brillava. Non così i negozi che trattano oggettini da regalo a portata di tasca: al Centro Kennedy, c`era da fare la coda per accaparrarsi una tazza con animaletto a 4 euro, o un pupazzino di neve a 2 euro. Buono il passaggio in piazza del Mercato, ravvivata dalle iniziative natalizie e dalla sfilata delle nuove Miss: con le operatrici dei banchi illuminate da divertenti cappelli rossi da Santa Claus. Buono anche il movimento al mercatino straordinario di viale Garibaldi, dove si sono visti già tanti scialli con strass, coprispalle e proposte moda per la notte del 31 dicembre. In piazza Beverini, si sono visti anche i Babbo Natale delle associazioni umanitarie, che distribuivano palloncini ai bambini, accettando volentieri un`offerta. L`aria di crisi, emerge anche da un dettaglio: più negozi hanno esposto il cartello con su scritto: “niente pacchetto regalo dal 14 al 24 dicembre“. Come a dire: comprate solo cose che costano poco, pagatevi almeno la carta. Quanto? 1 euro al pezzo. Mentre la busta sale da 2 a 3.

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