17 Dicembre 2005

BPI: BILANCIO 2004 DA RISCRIVERE MA PULIZIA GIA` FATTA

BPI: BILANCIO 2004 DA RISCRIVERE MA PULIZIA GIA` FATTA /ANSA




CONSOB AVVIA IMPUGNAZIONE.TITOLO RIMBALZA, L`IRA DEI CONSUMATORI









(ANSA) – MILANO, 16 DIC – Il bilancio 2004 di Bpi è da

riscrivere, ma la profonda azione realizzata da Divo Gronchi con

la semestrale 2005 ha già fatto piazza pulita di quelle voci

censurate dalla Consob e non saranno perciò necessarie nuove

rettifiche o accantonamenti da parte della banca.

E dopo la bufera dei giorni scorsi seguita all`arresto

dell`ex ad Fiorani che ha portato a una perdita complessiva di

oltre il 12%, il titolo ha ripreso quota salendo del 2,55% a

quota 6,58 euro tra scambi intensi pari al 3% del capitale,

anche se ora arrivano maxi richieste di risarcimenti da parte

delle associazioni dei consumatori per la pratica delle

commissioni `gonfiate` sui conti dei correntisti.

Con ogni probabilità quindi, l`avvio dell`impugnazione dei

bilanci d`esercizio e consolidato 2004 da parte della

Commissione non avrà seguito dopo che, prima il cda del 19

dicembre e poi l`assemblea dei soci del 27-28 gennaio, (chiamata

a nominare i nuovi vertici della banca) riapproveranno i conti

dello scorso anno tenendo conto delle rettifiche già

realizzate. Le osservazioni mosse dalla Consob alla Bpi nella

comunicazione del 15 dicembre (illustrate allo stesso direttore

generale in un incontro ieri a Roma) ricalcano infatti, nella

sostanza, le rettifiche già recepite nella semestrale.

Come spiegato da Gronchi infatti nei giorni scorsi “può

darsi che vengano fatte altre rettifiche a fine anno ma non mi

aspetto che siano così consistenti“. Nelle modifiche alla

semestrale fatte il 27 ottobre dalla nuova dirigenza erano state

inserite rettifiche e accantonamenti per un ammontare

complessivo di 600 milioni di euro, che avevano portato i conti

dei sei mesi a una perdita di 347,5 milioni di euro. Un`azione

incisiva a cui era seguita, nella trimestrale chiusa in attivo,

ulteriori accantonamenti straordinari per altri 40 milioni di

euro di cui 20 milioni legati alla diminuzione del valore della

quota Rcs a garanzia dei crediti concessi alla Magiste di

Stefano Ricucci.

Se l`avvio della procedura Consob non avrà seguito, altra

cosa, secondo quanto prevede l`art 162 del Testo Unico della

Finanza, è invece il possibile avvio dell`attività ispettiva

verso la Deloitte che ha certificato il bilancio 2004 della Bpi.

I provvedimenti sono infatti indipendenti fra loro anche se,

fino ad ora, la società di revisione non ha ricevuto dalla

Commissione alcuna comunicazione in tal senso.

In ogni caso per la Bpi, superato lo scoglio della Consob,

rimane da affrontare lo sblocco della quota Antonveneta da 2

miliardi di euro da parte della Procura di Milano alla quale

l`istituto ha messo a disposizione le plusvalenze. Dopo le

azioni di discontinuità, la denuncia-querela contro gli ex

vertici e le dimissioni del cda, la banca si aspetta che il

dissequestro verrà accordato per poter così procedere alla

vendita delle azioni all`ex rivale Abn con la quale ha firmato

un preliminare di vendita.

Secondo alcuni analisti inoltre, seppure le rettifiche

portate da Gronchi sono state convincenti e profonde, la banca

potrebbe trovarsi di fronte a nuovi problemi legati alla

dissoluzione di quel sistema di alleanze messo in piedi dalla

passata gestione a partire dai bresciani di Hopa-Fingruppo alla

quale è legata da intrecci azionari e numerose operazioni

finanziarie.

Inoltre, ma non ultimo, vi sono i risarcimenti chiesti in

queste ore da numerose associazioni di consumatori (Adusbef,

Federconsumatori e Codacons che da sola ha chiesto 1 miliardo di

euro) contro la pratica, che avrebbero attuato i passati vertici

della Bpi, di `gonfiare` i conti dei risparmiatori per ripianare

le perdite delle operazioni illecite.

Secondo quanto ha spiegato nei giorni scorsi il direttore

generale Gronchi comunque l`addebito massimo che è stato

caricato ai risparmiatori correntisti della Bpi è stato di 30

euro, operazione realizzata tra la fine del 2004 e inizio del

2005. “Questi 30 euro – ha spiegato Gronchi – sono stati

caricati su circa un milione di conti correnti ma già nel

gennaio 2005 sono stati restituiti alla gran parte dei

risparmiatori e comunque li restituiremo a quanti ne faranno

richiesta“.(ANSA).

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