BPI: BILANCIO 2004 DA RISCRIVERE MA PULIZIA GIA` FATTA
-
fonte:
- Ansa
CONSOB AVVIA IMPUGNAZIONE.TITOLO RIMBALZA, L`IRA DEI CONSUMATORI
(ANSA) – MILANO, 16 DIC – Il bilancio 2004 di Bpi è da
riscrivere, ma la profonda azione realizzata da Divo Gronchi con
la semestrale 2005 ha già fatto piazza pulita di quelle voci
censurate dalla Consob e non saranno perciò necessarie nuove
rettifiche o accantonamenti da parte della banca.
E dopo la bufera dei giorni scorsi seguita all`arresto
dell`ex ad Fiorani che ha portato a una perdita complessiva di
oltre il 12%, il titolo ha ripreso quota salendo del 2,55% a
quota 6,58 euro tra scambi intensi pari al 3% del capitale,
anche se ora arrivano maxi richieste di risarcimenti da parte
delle associazioni dei consumatori per la pratica delle
commissioni `gonfiate` sui conti dei correntisti.
Con ogni probabilità quindi, l`avvio dell`impugnazione dei
bilanci d`esercizio e consolidato 2004 da parte della
Commissione non avrà seguito dopo che, prima il cda del 19
dicembre e poi l`assemblea dei soci del 27-28 gennaio, (chiamata
a nominare i nuovi vertici della banca) riapproveranno i conti
dello scorso anno tenendo conto delle rettifiche già
realizzate. Le osservazioni mosse dalla Consob alla Bpi nella
comunicazione del 15 dicembre (illustrate allo stesso direttore
generale in un incontro ieri a Roma) ricalcano infatti, nella
sostanza, le rettifiche già recepite nella semestrale.
Come spiegato da Gronchi infatti nei giorni scorsi “può
darsi che vengano fatte altre rettifiche a fine anno ma non mi
aspetto che siano così consistenti“. Nelle modifiche alla
semestrale fatte il 27 ottobre dalla nuova dirigenza erano state
inserite rettifiche e accantonamenti per un ammontare
complessivo di 600 milioni di euro, che avevano portato i conti
dei sei mesi a una perdita di 347,5 milioni di euro. Un`azione
incisiva a cui era seguita, nella trimestrale chiusa in attivo,
ulteriori accantonamenti straordinari per altri 40 milioni di
euro di cui 20 milioni legati alla diminuzione del valore della
quota Rcs a garanzia dei crediti concessi alla Magiste di
Stefano Ricucci.
Se l`avvio della procedura Consob non avrà seguito, altra
cosa, secondo quanto prevede l`art 162 del Testo Unico della
Finanza, è invece il possibile avvio dell`attività ispettiva
verso la Deloitte che ha certificato il bilancio 2004 della Bpi.
I provvedimenti sono infatti indipendenti fra loro anche se,
fino ad ora, la società di revisione non ha ricevuto dalla
Commissione alcuna comunicazione in tal senso.
In ogni caso per la Bpi, superato lo scoglio della Consob,
rimane da affrontare lo sblocco della quota Antonveneta da 2
miliardi di euro da parte della Procura di Milano alla quale
l`istituto ha messo a disposizione le plusvalenze. Dopo le
azioni di discontinuità, la denuncia-querela contro gli ex
vertici e le dimissioni del cda, la banca si aspetta che il
dissequestro verrà accordato per poter così procedere alla
vendita delle azioni all`ex rivale Abn con la quale ha firmato
un preliminare di vendita.
Secondo alcuni analisti inoltre, seppure le rettifiche
portate da Gronchi sono state convincenti e profonde, la banca
potrebbe trovarsi di fronte a nuovi problemi legati alla
dissoluzione di quel sistema di alleanze messo in piedi dalla
passata gestione a partire dai bresciani di Hopa-Fingruppo alla
quale è legata da intrecci azionari e numerose operazioni
finanziarie.
Inoltre, ma non ultimo, vi sono i risarcimenti chiesti in
queste ore da numerose associazioni di consumatori (Adusbef,
Federconsumatori e Codacons che da sola ha chiesto 1 miliardo di
euro) contro la pratica, che avrebbero attuato i passati vertici
della Bpi, di `gonfiare` i conti dei risparmiatori per ripianare
le perdite delle operazioni illecite.
Secondo quanto ha spiegato nei giorni scorsi il direttore
generale Gronchi comunque l`addebito massimo che è stato
caricato ai risparmiatori correntisti della Bpi è stato di 30
euro, operazione realizzata tra la fine del 2004 e inizio del
2005. “Questi 30 euro – ha spiegato Gronchi – sono stati
caricati su circa un milione di conti correnti ma già nel
gennaio 2005 sono stati restituiti alla gran parte dei
risparmiatori e comunque li restituiremo a quanti ne faranno
richiesta“.(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
