Tutte le merci scontate del 30 per cento
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fonte:
- Il Mattino di Padova
E` la proposta dei Consumatori alle associazioni del commercio Il minore ricavo andrebbe a compensare la “stagnazione“ dell`acquisto natalizio penalizzato dall`euro
Calo dei consumi in calo a Natale e Capodanno? Il mondo delle associazioni padovane dei consumatori si mobilita per sostenere e aiutare le famiglie. Come? Invitando il pianeta commercio a ridurre i margini di guadagno calando i prezzi dei listini del 30%: “E` inutile nascondersi. Il Natale sarà sempre più magro e freddo, e la colpa è anche delle speculazioni ingiustificate di filiera indotte dal gelo. Se i commercianti vogliono collaborare a rilanciare i consumi, accettino la nostra proposta“. E` una condizione sine qua non, quella lanciata dall`Intesa dei Consumatori che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Padova si pone così come città pilota a livello nazionale nella lotta al caro-vita attraverso patti salvareddito con i commercianti. Sarà positiva la risposta di questi ultimi? A dubitarne sono in molti. Tutto parte da alcune indagini di mercato svolte a livello nazionale da numerose associazioni di categoria e dei consumatori, secondo cui il fatturato del mondo del commercio questo Natale sarebbe in ascesa rispetto a 12 mesi fa. A leggere i risultati dei sondaggi, sarebbero regali a iosa e consumi senza freni, a quanto pare. E così pure nella città del Santo. Nulla di più falso, invece. A confermare questo tentativo di camuffare il trend è anche il Centro studi della Confcommercio nazionale, che avrebbe pure un interesse diretto all`ottimismo. L`associazione guidata da Sergio Billè smaschera infatti quella che si presenta come una vera e propria bufala mediatica di “frenetica corsa agli acquisti“, messa in piedi da parte di sedicenti difensori di consumatori che descrivevano 3 giorni fa un quadro tutto rose e fiori della situazione economica delle famiglie italiane. Lo scenario padovano, veneto e nazionale è, al contrario, ben diverso: il quadro economico incerto, la precarietà del lavoro e l`impennata delle spese fisse spingono i padovani al risparmio e impongono un calo dei consumi dell`1,5% rispetto al 2004, con un Natale “freddo ma non ghiacciato“, descritto dal Centro studi della Confcommercio che pronostica in 13,8 i miliardi di euro destinati all`acquisto di beni alimentari e non, nel mese di dicembre (200 milioni di euro in meno rispetto ai circa 14 miliardi del 2004). Reggono le spese alimentari (+0,1%) rispetto al 2004, crescono i prodotti tecnologici (+1%), flettono ulteriormente i prodotti tessili e di abbigliamento (-2,7%). Più negativo invece l`andamento per i giocattoli, i prodotti sportivi e da campeggio (-3,2%), i libri e i prodotti di profumeria. “Ma i sedicenti difensori dei consumatori – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – non avevano affermato pomposamente un aumento del 15 per cento degli acquisti, soprattutto nel campo dell`abbigliamento, che cala purtroppo per carenza di materia prima per acquistarli?“. A confermare la bufala mediatica è Mara Bedin, leader della Federconsumatori di Padova: “Intesaconsumatori si trova abbastanza d`accordo con l`analisi di Confcommercio sul modello di consumo: la distribuzione delle spese evidenzia che si mangia di dipiù, soprattutto per la riscoperta dei prodotti tipici, e ci si veste di meno, anche per l`effetto saldi che porta a rinviare a gennaio le spese“. Le maggiori decurtazioni che la tredicesima subirà quest`anno sono causate dall`aumento delle spese fisse di fine anno, come ad esempio le assicurazioni, gli adempimenti e bollette di ogni genere, a cui si deve aggiungere il rimbalzo negativo che sta già avendo l`aumento del tasso di sconto deciso dalla Bce sui mutui, ratei, fidi e conti correnti bancari. E` partendo da questi presupposti per nulla tranquillizzanti che l`Intesa Consumatori lancia la proposta di sconto agli operatori del commercio padovano: “Poiché sulle intenzioni di spesa – dichiara Mara Bedin – peseranno in modo determinante le politiche di prezzo delle imprese commerciali, che dovranno in qualche modo stimolare e rivitalizzare una domanda in torpore, con una quota crescente delle tredicesime destinata al pagamento degli onerosi tassi bancari sui prestiti per il credito al consumo superiori a 1 anno e sui prestiti a medio e lungo termine per l`acquisto di abitazioni, chiediamo ai commercianti di ridurre i margini di guadagno, abbassando i prezzi almeno del 30 per cento: è l`unico modo per rilanciare i consumi e restituire alle stremate famiglie italiane parte del maltolto con la frenetica corsa agli aumenti con il pretesto dell`euro“. Natale è alle porte: i commercianti firmeranno il patto? E quali fra loro? Ma, soprattutto, come faranno i consumatori ad essere informati su chi aderisce o meno all`inizitiva? Molti gli interrogativi e pochissimi i giorni che mancano alla chiusura della kermesse natalizia. Una cosa è certa: che se si potrà anche mettere un giocattolo in meno sotto l`albero, così non è con un posto a tavola.
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