8 Dicembre 2005

Gli oppositori all`attacco: “Ora deve autosospendersi“

MILANO – La notizia dell`avviso di garanzia a Sergio Billè per la gestione del “ fondo del presidente “ ha fatto schizzare la tensione ai massimi all`interno di Confcommercio, dopo mesi di contestazioni sugli investimenti immobiliari e finanziari. “ L`andamento dell`assemblea generale del 21 dicembre sarà indubbiamente condizionato dalle notizie di oggi – ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e Confturismo -. Avremmo tutti preferito che la situazione si risolvesse all`interno, ma un avviso di garanzia mette le cose sotto una luce diversa. Sicuramente quella di oggi credo che sia una pagina nera per la Confederazione, ora spetterà alla magistratura fare chiarezza. L`ufficio di presidenza e gli organi confederali tutti erano totalmente all`insaputa di tutte le operazioni fatte “ . La revoca del mandato di Billè è uno degli argomenti di discussione in queste ore tra i big della Confcommercio. “ Ci sarà una discussione il 21- aggiunge Bocca- sicuramente quello che è successo oggi non fa piacere a nessuno “ . “ Chiedo un passo indietro a Billè- ha aggiunto Cesare Pambianchi, presidente di Confcommercio Roma e Lazio- per tenere distinti gli interessi personali da quelli della Confederazione che devono essere legittimamente rappresentati. Già nel Consiglio confederale dell` 11 ottobre avevo chiesto a Billè un passo indietro per consentire la massima trasparenza “ . “ Billè farebbe bene ad autosospendersi – incalza Pietro Blondi, presidente di Ascom Modena e Confcommercio Emilia Romagna -. Nella Giunta confederale del 28 settembre e nel Consiglio dell` 11 ottobre avevo richiesto a Billè l`atto più difficile, più duro, ma probabilmente il più meritorio e consapevole, e cioè di volersi autosospendere perché la Confederazione possa ripartire con regole nuove. Oggi la mia richiesta è ancor più necessaria “ . “ Un cittadino raggiunto da un avviso di garanzia non si può ritenere colpevole – dice Gianni Bort, presidente di Confcommercio Trento – però a mio giudizio attiene alla sensibilità della persona trarre delle conclusioni. Credo che in Consiglio gli organi valuteranno. Comunque, già in Consiglio ho votato contro il bilancio preventivo. Con alcuni consiglieri che poi si riconoscono in alcune Ascom del Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna – aggiunge – già ritenevamo di non poter votare il bilancio ancorché questo sia un bilancio preventivo, senza che fosse ricompreso il cosiddetto fondo del presidente. Secondo noi non si poteva votare. E questa rimane la nostra linea “ . I riflettori sono accesi sulle mosse della potente associazione dei commercianti di Milano e del suo presidente Carlo Sangalli, e sul summit del 13 dicembre della Federdistribuzione sui rapporti con Confcommercio. Infine, anche i consumatori vanno all`attacco. “ Dopo l`avviso di garanzia a suo carico, Billè deve farsi da parte, se non altro per decenza – sottolineano Adusbef e Codacons -. Billè si è sempre contraddistinto per la sua politica a difesa degli aumenti dei prezzi post euro e a danno dei consumatori, e per aver contribuito a stangare i cittadini utilizzando la lobby dei commercianti. La politica del presidente di Confcommercio si è sempre opposta alla liberalizzazione dei saldi e a consistenti riduzioni dei prezzi al dettaglio. Adesso è finalmente arrivato il momento per Billè di farsi da parte “ . Sale la tensione in vista dell`assemblea confederale del 21 dicembre In molti chiedono un “ passo indietro “.

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