Il Codacons al fianco dei risparmiatori truffati
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fonte:
- La Sicilia.it
NARO. La Guardia di finanza di Agrigento ha cominciato
a sentire i risparmiatori che sono rimasti
coinvolti nel crack di otto milioni euro procurato
da una dipendente, Nicoletta Piraino, che lavorava
nella locale agenzia del Monte dei Paschi di Siena.
In questi giorni negli uffici del comando provinciale
delle Fiamme gialle, c?è un viavai di persone che
vengono sentite su questa complicata vicenda. I finanzieri
stanno cercando di capire ad esempio in
che maniera i risparmiatori affidavano i loro soldi
alla dipendente della banca e soprattutto se le
perdite delle somme denunciate sono effettivamente
quelle che alla fine, prima di autodenunciarsi
alla Procura della Repubblica di Palermo, la
donna ha caricato su dei libretti intestati ai clienti,
dismettendo di fatto le obbligazioni che gli stessi
avevano ipoteticamente sottoscritto. Un sistema
che andava avanti almeno da cinque – sei anni. I
tassi di interesse che venivano assicurati dalla dipendente
che esercitava per nome e per conto
della banca oscillavano tra il 6 ed il 10%. Un?occasione
ghiotta per tentare di guadagnare qualche
cosa investendo in obbligazioni e titoli di Stato. Ma
soltanto a distanza di anni ed anni i risparmiatori,
in tutto una cinquantina, hanno capito di essere rimasti
intrappolati in una vicenda molto più grande
di loro. Nessuno in questi anni ha sospettato che
i loro soldi, quelli affidati alla vice direttrice della
sede di Naro del Mps venissero usati per giochi in
borsa ed altre operazioni ancora non del tutto
chiare. Negli anni, Nicoletta Piraino era riuscita con
la propria personalità ed i modi di fare, a conquistare
la fiducia di un bel po? di naresi. Chi ha avuto
a che fare con lei la descrive come una persona
molto premurosa con i propri clienti, portava a casa
le ricevute delle operazioni bancarie ed ancora
avvisava telefonicamente che a giorni sarebbero
scadute le obbligazioni proponendo dei nuovi investimenti
che avrebbero fruttato degli interessi
abbastanza alti. Delle occasioni ed offerte da non
lasciarsi proprio scappare. Chi chiedeva che gli
venissero dati i soldi guadagnati con gli interessi
dopo pochi giorni era in grado di esaudire la richiesta.
Spesso faceva vedere al computer dal quale lavorava
le operazioni di investimento consegnando
al termine delle ricevute che soltanto oggi si sono
rivelate false. Infatti, la maggior parte dei risparmiatori
è in possesso di pezzi di carta intestati al
Mps e firmati in calce dal direttore generale dell?istituto
di credito un tale Zini. Moduli però che la
banca aveva smesso di usare ormai da parecchi anni.
Dietro questa vicenda si nascondono delle storie
veramente tragiche. Ci sono, infatti, dei clienti che
non riescono più a sapere che fine abbiano fatto i
loro soldi. I primi sentori si erano avuti la scorsa
estate quando dei clienti avevano tentato di entrare
in possesso delle somme che avevano affidato
alla promotrice finanziaria. A chi si lamentava di
aver avuto delle perdite la donna spesso rispondeva
che purtroppo il vizio di giocare in borsa di
questi clienti aveva prodotto questi effetti. Tranquillizzando
in questo modo chi invece aveva acquistato
obbligazioni e titoli di Stato.
Adesso sulla vicenda è sceso in campo il Codacons.
Ventiquattro clienti truffati sino ad oggi si sono
affidati all?associazione incaricando il referente
provinciale, l?avvocato Pier Luigi Cappello, di occuparsi
di questa vicenda. Soltanto questi 24 clienti
lamentano un buco di oltre 4 milioni di euro ma
la somma finale della truffa potrebbe superare di
gran lunga gli 8 milioni di euro di cui si parla oggi.
Intanto ai risparmiatori la banca in attesa di vederci
chiaro ha bloccato tutti i conti. Stornando le
somme che erano state caricate dall?impiegate su
libretti a risparmio in attesa di vederci chiaro.
Il Monte dei Paschi ha inviato a Naro, ispettori
provenienti dalla sede centrale di Palermo i quali
hanno concluso proprio in questi giorni le verifiche.
Adesso si attende che anche la Guardia di Finanza
concluda la propria inchiesta.
Il Codacons ha allo studio tutte le azioni di tutela
a favore dei risparmiatori invitando chi è in possesso
di certificati di deposito e titoli a verificare
l?esistenza delle operazioni recandosi presso la
sede della banca e di rivolgersi alla sede dell?associazione
che si trova in via Pino ad Agrigento.
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