1 Dicembre 2005

Il Codacons al fianco dei risparmiatori truffati

Il Codacons al fianco dei risparmiatori truffati




NARO. La Guardia di finanza di Agrigento ha cominciato

a sentire i risparmiatori che sono rimasti

coinvolti nel crack di otto milioni euro procurato

da una dipendente, Nicoletta Piraino, che lavorava

nella locale agenzia del Monte dei Paschi di Siena.

In questi giorni negli uffici del comando provinciale

delle Fiamme gialle, c?è un viavai di persone che

vengono sentite su questa complicata vicenda. I finanzieri

stanno cercando di capire ad esempio in

che maniera i risparmiatori affidavano i loro soldi

alla dipendente della banca e soprattutto se le

perdite delle somme denunciate sono effettivamente

quelle che alla fine, prima di autodenunciarsi

alla Procura della Repubblica di Palermo, la

donna ha caricato su dei libretti intestati ai clienti,

dismettendo di fatto le obbligazioni che gli stessi

avevano ipoteticamente sottoscritto. Un sistema

che andava avanti almeno da cinque – sei anni. I

tassi di interesse che venivano assicurati dalla dipendente

che esercitava per nome e per conto

della banca oscillavano tra il 6 ed il 10%. Un?occasione

ghiotta per tentare di guadagnare qualche

cosa investendo in obbligazioni e titoli di Stato. Ma

soltanto a distanza di anni ed anni i risparmiatori,

in tutto una cinquantina, hanno capito di essere rimasti

intrappolati in una vicenda molto più grande

di loro. Nessuno in questi anni ha sospettato che

i loro soldi, quelli affidati alla vice direttrice della

sede di Naro del Mps venissero usati per giochi in

borsa ed altre operazioni ancora non del tutto

chiare. Negli anni, Nicoletta Piraino era riuscita con

la propria personalità ed i modi di fare, a conquistare

la fiducia di un bel po? di naresi. Chi ha avuto

a che fare con lei la descrive come una persona

molto premurosa con i propri clienti, portava a casa

le ricevute delle operazioni bancarie ed ancora

avvisava telefonicamente che a giorni sarebbero

scadute le obbligazioni proponendo dei nuovi investimenti

che avrebbero fruttato degli interessi

abbastanza alti. Delle occasioni ed offerte da non

lasciarsi proprio scappare. Chi chiedeva che gli

venissero dati i soldi guadagnati con gli interessi

dopo pochi giorni era in grado di esaudire la richiesta.

Spesso faceva vedere al computer dal quale lavorava

le operazioni di investimento consegnando

al termine delle ricevute che soltanto oggi si sono

rivelate false. Infatti, la maggior parte dei risparmiatori

è in possesso di pezzi di carta intestati al

Mps e firmati in calce dal direttore generale dell?istituto

di credito un tale Zini. Moduli però che la

banca aveva smesso di usare ormai da parecchi anni.

Dietro questa vicenda si nascondono delle storie

veramente tragiche. Ci sono, infatti, dei clienti che

non riescono più a sapere che fine abbiano fatto i

loro soldi. I primi sentori si erano avuti la scorsa

estate quando dei clienti avevano tentato di entrare

in possesso delle somme che avevano affidato

alla promotrice finanziaria. A chi si lamentava di

aver avuto delle perdite la donna spesso rispondeva

che purtroppo il vizio di giocare in borsa di

questi clienti aveva prodotto questi effetti. Tranquillizzando

in questo modo chi invece aveva acquistato

obbligazioni e titoli di Stato.

Adesso sulla vicenda è sceso in campo il Codacons.

Ventiquattro clienti truffati sino ad oggi si sono

affidati all?associazione incaricando il referente

provinciale, l?avvocato Pier Luigi Cappello, di occuparsi

di questa vicenda. Soltanto questi 24 clienti

lamentano un buco di oltre 4 milioni di euro ma

la somma finale della truffa potrebbe superare di

gran lunga gli 8 milioni di euro di cui si parla oggi.

Intanto ai risparmiatori la banca in attesa di vederci

chiaro ha bloccato tutti i conti. Stornando le

somme che erano state caricate dall?impiegate su

libretti a risparmio in attesa di vederci chiaro.

Il Monte dei Paschi ha inviato a Naro, ispettori

provenienti dalla sede centrale di Palermo i quali

hanno concluso proprio in questi giorni le verifiche.

Adesso si attende che anche la Guardia di Finanza

concluda la propria inchiesta.

Il Codacons ha allo studio tutte le azioni di tutela

a favore dei risparmiatori invitando chi è in possesso

di certificati di deposito e titoli a verificare

l?esistenza delle operazioni recandosi presso la

sede della banca e di rivolgersi alla sede dell?associazione

che si trova in via Pino ad Agrigento.



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