16 Ottobre 2005

Intestate 60 mila schede telefoniche fantasma

Intestavano a ignari acquirenti di telefoni cellulari schede telefoniche fantasma, in modo da incassare gli sconti previsti dai gestori di telefonia mobile. Dodici persone, tutte titolari a Catania di grossi punti vendita di telefoni cellulari e sim-card, sono state denunciate dalla polizia postale di Catania. Sono tutte accusate di falsità materiale commessa da privati e violazioni del codice in materia di protezione dei dati personali. Gli agenti hanno ricostruito in un`indagine durata circa otto mesi, un vasto e complesso giro di attivazioni di schede telefoniche a carico di ignari cittadini. I catanesi ignari coinvolti in questa vicenda sono circa cento (ma soltanto in venti hanno presentato querela) mentre il numero si sim-card «fantasma» si aggira su 50-60mila pezzi.
In particolare, gli esercizi avevano attivato decine di migliaia di schede telefoniche intestandole a soggetti non a conoscenza, i cui dati personali venivano pertanto illegittimamente acquisiti. O quando il cliente andava ad acquistare un cellulare o una sim card, oppure anche quando acquistava un elettrodomestico qualsiasi. Da questa illecita attività gli esercenti ricevevano un diretto vantaggio per avere attivato un grande numero di sim, usufruendo del bonus di sconto, ricevuto dal gestore telefonico, per l`acquisto di nuove schede. Qualche utente se ne è accorto, come una signora residente nel Nord alla quale erano stati intestati diversi numeri telefonici tutti «attivati» a Catania. Di qui è partita l`indagine della polizia postale che ha analizzato i dati di quanti avessero intestate più di dieci schede (e quindi dieci numeri). In realtà, poi si scopriva che di numeri le persone interesste ne avevano attivati al massimo due. C`è da precisare, però, che il gestore relativo alle schede fantasma è soltanto uno.
L`indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Catania Enzo Serpotta e dal sostituto Agata Consoli.
Proprio alla magistratura il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori) ha espresso il suo plauso per l`indagine «e per avere scovato una grave violazione della privacy e la truffa agli ignari cittadini». Nello stesso tempo il Codacons ha chiesto che i punti vendita coinvolti siano chiusi ed ha annunciato che mette a disposizione i propri avvocati per assistere gratuitamente coloro che vorranno costituirsi parte civile nei procedimenti a carico di chi ha abusivamente attivato le sim card.
Il problema dell`attivazione fantasma delle sim card è un problema scoppiato in tutt`Italia. Purtroppo per i cittadini che ci incappano non è facile difendersi.

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