CARTE CLONATE: CODACONS, BOLLINO BLU `RIABILITA` VITTIME
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fonte:
- Ansa
CRIF, NEL 2004 CHIESTE CARTE CREDITO SOSPETTE PER 1,4 MLD
(ANSA) – ROMA, 6 OTT – Rubare l`identità e i dati anagrafici
di qualcuno per clonare le sue carte di credito e aprire
finanziamenti a suo nome è un crimine sempre più diffuso in
Italia. E le vittime subiscono anche il danno di restare
`macchiate` nei rapporti economici che decidono di intrattenere.
Solo nel 2004, secondo i dati elaborati dal servizio antifrode
di Crif, gruppo italiano specializzato nella gestione dei
sistemi di informazione creditizia, è stato di 1,4 miliardi di
euro il valore dei finanziamenti sospetti con dati altrui
intercettati, e 191.000 le persone coinvolte. Un fenomeno dovuto
alla crescita del credito al consumo, alla diffusione delle
carte di pagamento, di internet e dell`home banking. E` quanto
é emerso dal seminario organizzato dal Codacons (coordinamento
delle associazioni dei diritti dei consumatori) e da Crif, che
hanno elaborato un sistema `cancella-macchia` sui consumatori
vittima di questi raggiri.
“Capita – spiega Enrico Lodi direttore di Crif – che molti
cittadini si vedano negare prestiti e finanziamenti perché
risultano presso le banche come debitori inadempienti o già con
altre richieste aperte. Il protocollo da noi firmato con
Codacons consente, una volta accertata la frode, di eliminare
questa macchia dal profilo del consumatore, che potrà così
tornare a beneficiare di credito presso le banche senza
aspettare l`esito di un procedimento penale, a volte troppo
lungo“. In questo modo, aggiunge Gianluca Di Ascenzo, direttore
Unl Codacons, “tutti i nostri iscritti, dopo la presentazione
delle denuncia di truffa alle autorità competenti, potranno
darci mandato per ottenere in via cautelativa la segnalazione,
sul sistema di informazioni creditizie di Crif, usato dalla
quasi totalità delle banche italiane, che su quel finanziamento
pende una denuncia di truffa. Per colpa di queste frodi, di cui
ci si accorge quando ormai è troppo tardi, in un lasso di tempo
che va dai 2 mesi a qualche anno, molti cittadini infatti
vengono iscritti nel registro dei protesti e non possono
beneficiare di prestiti, finché la giustizia non accerta la
truffa. Con il nostro sistema è come se dessimo una sorta di
bollino blu al cittadino, che si vede cancellare la macchia di
cattivo debitore“.
In base ai dati raccolti dal servizio antifrode di Crif, i
tentativi di frode tramite l`utilizzo di carte di credito sono
cresciuti, passando dal 13% nel 2003 al 16% nel 2004. “Solo nei
primi mesi nel 2005 – continua Enrico Lodi, direttore del
servizio Credit bureau service di Crif – abbiamo ricevuto ben
170 richieste di cancellazione dal nostro servizio di
informazione creditizia per finanziamenti fraudolenti, per un
valore complessivo di un milione di euro“. Le regioni più a
rischio sono quelle centro-meridionali, soprattutto Campania,
Sardegna e Lazio. La maggiore concentrazione dell`uso di dati
anagrafici sospetti di frode è stata riscontrata nel 2004 nelle
province di Prato, Caltanissetta e Sassari, “anche se si tratta
di un dato variabile, visto che le gang criminali cambiano zona
di azione di anno in anno“. E Lorenzo Agostini, vice questore
aggiunto della Polizia Postale, conferma che “il fenomeno si
sta sempre più spostando oltreconfine. Per poter eludere i
meccanismi di sicurezza, si clona in Italia e si spende
all`estero, in particolare in Spagna e in Francia“. E aggiunge
che un consiglio ai consumatori: “Controllate molto spesso il
vostro estratto conto in banca“.(ANSA).
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