7 Ottobre 2005

CARTE CLONATE: CODACONS, BOLLINO BLU `RIABILITA` VITTIME

CARTE CLONATE: CODACONS, BOLLINO BLU `RIABILITA` VITTIME




CRIF, NEL 2004 CHIESTE CARTE CREDITO SOSPETTE PER 1,4 MLD








(ANSA) – ROMA, 6 OTT – Rubare l`identità e i dati anagrafici

di qualcuno per clonare le sue carte di credito e aprire

finanziamenti a suo nome è un crimine sempre più diffuso in

Italia. E le vittime subiscono anche il danno di restare

`macchiate` nei rapporti economici che decidono di intrattenere.

Solo nel 2004, secondo i dati elaborati dal servizio antifrode

di Crif, gruppo italiano specializzato nella gestione dei

sistemi di informazione creditizia, è stato di 1,4 miliardi di

euro il valore dei finanziamenti sospetti con dati altrui

intercettati, e 191.000 le persone coinvolte. Un fenomeno dovuto

alla crescita del credito al consumo, alla diffusione delle

carte di pagamento, di internet e dell`home banking. E` quanto

é emerso dal seminario organizzato dal Codacons (coordinamento

delle associazioni dei diritti dei consumatori) e da Crif, che

hanno elaborato un sistema `cancella-macchia` sui consumatori

vittima di questi raggiri.

“Capita – spiega Enrico Lodi direttore di Crif – che molti

cittadini si vedano negare prestiti e finanziamenti perché

risultano presso le banche come debitori inadempienti o già con

altre richieste aperte. Il protocollo da noi firmato con

Codacons consente, una volta accertata la frode, di eliminare

questa macchia dal profilo del consumatore, che potrà così

tornare a beneficiare di credito presso le banche senza

aspettare l`esito di un procedimento penale, a volte troppo

lungo“. In questo modo, aggiunge Gianluca Di Ascenzo, direttore

Unl Codacons, “tutti i nostri iscritti, dopo la presentazione

delle denuncia di truffa alle autorità competenti, potranno

darci mandato per ottenere in via cautelativa la segnalazione,

sul sistema di informazioni creditizie di Crif, usato dalla

quasi totalità delle banche italiane, che su quel finanziamento

pende una denuncia di truffa. Per colpa di queste frodi, di cui

ci si accorge quando ormai è troppo tardi, in un lasso di tempo

che va dai 2 mesi a qualche anno, molti cittadini infatti

vengono iscritti nel registro dei protesti e non possono

beneficiare di prestiti, finché la giustizia non accerta la

truffa. Con il nostro sistema è come se dessimo una sorta di

bollino blu al cittadino, che si vede cancellare la macchia di

cattivo debitore“.

In base ai dati raccolti dal servizio antifrode di Crif, i

tentativi di frode tramite l`utilizzo di carte di credito sono

cresciuti, passando dal 13% nel 2003 al 16% nel 2004. “Solo nei

primi mesi nel 2005 – continua Enrico Lodi, direttore del

servizio Credit bureau service di Crif – abbiamo ricevuto ben

170 richieste di cancellazione dal nostro servizio di

informazione creditizia per finanziamenti fraudolenti, per un

valore complessivo di un milione di euro“. Le regioni più a

rischio sono quelle centro-meridionali, soprattutto Campania,

Sardegna e Lazio. La maggiore concentrazione dell`uso di dati

anagrafici sospetti di frode è stata riscontrata nel 2004 nelle

province di Prato, Caltanissetta e Sassari, “anche se si tratta

di un dato variabile, visto che le gang criminali cambiano zona

di azione di anno in anno“. E Lorenzo Agostini, vice questore

aggiunto della Polizia Postale, conferma che “il fenomeno si

sta sempre più spostando oltreconfine. Per poter eludere i

meccanismi di sicurezza, si clona in Italia e si spende

all`estero, in particolare in Spagna e in Francia“. E aggiunge

che un consiglio ai consumatori: “Controllate molto spesso il

vostro estratto conto in banca“.(ANSA).

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