14 Settembre 2005

Cari cittadini contribuenti, abbiamo anche noi sotto gli

Cari cittadini contribuenti, abbiamo anche noi sotto gli


Cari cittadini contribuenti, abbiamo anche noi sotto gli occhi il costo dei servizi di notifica, di riscossione, di stampa dell`estratto conto, dei bollettini postali, dei diritti di spedizione, che sono una voce fissa della nostra casalinga bilancia dei pagamenti. Quando ci lamentiamo dell`aumento del costo della vita e prendiamo ad esempio i rincari dei generi alimentari e dell`abbigliamento, dimentichiamo di aggiungere quella miriade di piccoli salassi che negli ultimi tre anni sono diventati vere e proprie gocce che fanno traboccare il vaso. Così ci sorprendiamo, giustamente, davanti a un balzello nel balzello per i rifiuti, e vorremmo, in questi tempi difficili per le nostre tasche, una bussola in grado di aiutarci e di dirci dove si può e dove non si può reclamare il diritto a non essere spennati. Parliamo della tassa dei rifiuti, per esempio. La nostra ricognizione in Comune e all`Esatri ha dato questi risultati: il diritto di notifica è fisso, vale per tutti i Comuni, l`importo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Secondo il servizio tributario del Comune, non c`è niente da fare. Dobbiamo pagare. Il balzello dovrebbe però limitarsi al primo invio. E` quello che serve a dare al Comune la certezza che il destinatario è stato raggiunto. Se continua ad essere applicato in seguito chiamiamo pure l`Associazione consumatori o il Codacons: qualcosa non va. Per contro, Milano offre la rateizzazione del pagamento e può sempre dire di aver mantenuto invariata l`Ici ai livelli (5 per cento) del `93. Altra cosa sono i costi di alcune operazioni in banca o in posta. In Posta, nel giro di poco tempo, i pagamenti con i bollettini hanno avuto un aumento del 15-20 per cento: per ogni operazione oggi si paga un euro di tassa. Idem in banca, dove sono cresciuti i costi dei prelievi con il bancomat, dell`estratto conto trimestrale, della comunicazione di avvenuto bonifico, ed è precipitato il conto corrente. Sembra un paradosso: uno apre un conto, non è remunerato e ci paga una tassa fissa. Tutto concorre a ridurre gli operatori allo sportello e ad aumentare i consulenti per la gestione del risparmio. Questo spiega anche le code. Domanda: ma se il cliente (ignorando che può avvalersi del bancomat) chiede l`estratto conto bisogna davvero farglielo pagare? Per fortuna, cara signora Padovani, non c`è ancora l`addebito automatico. Il buon senso dell`operatore fa la differenza. Ma non sarebbe il caso che qualche banca facesse il bel gesto di abolirlo, quel balzello sull`estratto conto?

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this