Cari cittadini contribuenti, abbiamo anche noi sotto gli
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fonte:
- Corriere della Sera
Cari cittadini contribuenti, abbiamo anche noi sotto gli occhi il costo dei servizi di notifica, di riscossione, di stampa dell`estratto conto, dei bollettini postali, dei diritti di spedizione, che sono una voce fissa della nostra casalinga bilancia dei pagamenti. Quando ci lamentiamo dell`aumento del costo della vita e prendiamo ad esempio i rincari dei generi alimentari e dell`abbigliamento, dimentichiamo di aggiungere quella miriade di piccoli salassi che negli ultimi tre anni sono diventati vere e proprie gocce che fanno traboccare il vaso. Così ci sorprendiamo, giustamente, davanti a un balzello nel balzello per i rifiuti, e vorremmo, in questi tempi difficili per le nostre tasche, una bussola in grado di aiutarci e di dirci dove si può e dove non si può reclamare il diritto a non essere spennati. Parliamo della tassa dei rifiuti, per esempio. La nostra ricognizione in Comune e all`Esatri ha dato questi risultati: il diritto di notifica è fisso, vale per tutti i Comuni, l`importo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Secondo il servizio tributario del Comune, non c`è niente da fare. Dobbiamo pagare. Il balzello dovrebbe però limitarsi al primo invio. E` quello che serve a dare al Comune la certezza che il destinatario è stato raggiunto. Se continua ad essere applicato in seguito chiamiamo pure l`Associazione consumatori o il Codacons: qualcosa non va. Per contro, Milano offre la rateizzazione del pagamento e può sempre dire di aver mantenuto invariata l`Ici ai livelli (5 per cento) del `93. Altra cosa sono i costi di alcune operazioni in banca o in posta. In Posta, nel giro di poco tempo, i pagamenti con i bollettini hanno avuto un aumento del 15-20 per cento: per ogni operazione oggi si paga un euro di tassa. Idem in banca, dove sono cresciuti i costi dei prelievi con il bancomat, dell`estratto conto trimestrale, della comunicazione di avvenuto bonifico, ed è precipitato il conto corrente. Sembra un paradosso: uno apre un conto, non è remunerato e ci paga una tassa fissa. Tutto concorre a ridurre gli operatori allo sportello e ad aumentare i consulenti per la gestione del risparmio. Questo spiega anche le code. Domanda: ma se il cliente (ignorando che può avvalersi del bancomat) chiede l`estratto conto bisogna davvero farglielo pagare? Per fortuna, cara signora Padovani, non c`è ancora l`addebito automatico. Il buon senso dell`operatore fa la differenza. Ma non sarebbe il caso che qualche banca facesse il bel gesto di abolirlo, quel balzello sull`estratto conto?
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