7 Settembre 2005

Ma i vicentini preferiscono le griffe



Acquisto del materiale scolastico e dei libri di testo: associazioni di consumatori e commercianti ancora una volta non si trovano d`accordo. Per l`Intesa dei consumatori, che riunisce Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, mandare un figlio a scuola costerà mediamente 621 euro, 36 euro in più rispetto al 2004. Solo per il corredo (zaini, astucci, quaderni) la spesa sarà di 332 euro, il 7 per cento in più, mentre quella per i libri aumenterà del 5 per cento, fino a 289 euro. Decisamente diverse le stime della Federcartolai Confcommercio, che attraverso una nota esprime il proprio punto di vista commentando i dati Istat: «Se si confrontano i prezzi 2005 rispetto al 2004 si rileva che alcuni prodotti di consumo hanno subito un costante calo, in alcuni casi molto significativo (matite colorate di produzione estera da 12 pezzi -66 per cento e da 24 pezzi -48 per cento; album disegno F4 f.to grande -7.69 per cento; maxi quaderni A4 -5.88 per cento) a fronte di un aumento Istat annuale (giugno 2004-giugno 2005) pari all`1.9 per cento». Quanto all`adozione del kit scuola Vicenza continua a rimanere una mosca bianca, considerando il bagaglio non griffato un`alternativa scarsamente appetibile per gli studenti vicentini, che vanitosamente preferiscono sfilare tra gli scaffali delle cartolerie per scegliere zaini, astucci e diari con l`effige del personaggio del momento o della marca più richiesta ed in voga tra i coetanei. «Il kit proposto dalla Federcartolai nazionale è una soluzione preordinata che scarsamente attira i ragazzini», commenta il presidente della categoria Confcommercio vicentina Filiberto Passarella, «e allo scarso appeal si aggiunge il fatto che i materiali contenuti sono di una qualità decisamente più bassa rispetto agli standard in vendita nelle categorie più rifornite».

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