6 Luglio 2005

Pizza e birra a 7 euro Conto ribassato in quasi 200 locali


ROMA – Pizza e birra a 7 euro. Più altri 50 centesimi se si chiude il pasto col caffè. Menù proletario, prezzo politico. Lo ha fissato Sergio Billè, presidente di Confcommercio, che ieri ha dato l?annuncio durante l?assemblea della Federazione italiana pubblici esercizi a Saint Vincent. Mantenendo la promessa fatta poco tempo fa, nel salotto tv di Bruno Vespa: durante una puntata di Porta a Porta, incoraggiato dal conduttore, Billè aveva lanciato il suo patto con gli italiani. Il patto della pizza. Ed eccolo, l?accordo. Ufficializzato pure in un sito internet (www.ilpattodellapizza.it) a disposizione dei consumatori. Il programma è semplice. Di qui a dicembre in 177 pizzerie d?Italia aderenti alla Fipe si potranno ordinare pizza e birra (cocacola, vino della casa, acqua minerale, insomma una bibita) senza preoccuparsi che il conto le mandi di traverso. Sarà 7 euro per tutti (o anche meno, se il locale aveva già prezzi più bassi), 7,50 col supplemento espresso. «Sono contento di aver mantenuto l?impegno», ha detto il leader di Confcommercio. «Abbiamo chiesto uno sforzo ad una categoria già sotto stress, anche per una stagione estiva che non sembra straordinaria». L?offerta sarà valida almeno una sera a settimana. L?elenco di pizzaioli «economici» è pubblicato sul sito. Da Verbania a Matera, dal Piemonte alla Basilicata, la «pizza politica» si troverà un po` dovunque. E poiché sono 15.000 le pizzerie associate Fipe è probabile che il menù popolare prenderà piede. Aggiunge Billè che «a fine anno faremo un campionato tra gli esercenti che hanno aderito al patto». Verrà decretato chi fa l?econo-pizza più buona d?Italia. E i consumatori, spiega Edi Sommariva, direttore generale Fipe, avranno (sempre sul sito) uno sportello reclami. Plaude il Codacons che già rilancia. E chiede un menù fisso a 12 euro pure nei ristoranti.

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