Telecom indagata per frode telematica
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fonte:
- Il Messaggero
Il ?caro bollette? fa scattare le indagini su contratti non richiesti dai costi esosi
TERAMO – Frode telematica: è questo il reato ipotizzato nell?inchiesta che la magistratura teramana ha avviato nei confronti del legale rappresentante di Telecom Italia Spa. Le indagini scattarono ai primi mesi dello scorso anno, dopo che numerosi abbonati s?erano rivolti all?autorità giudiziaria per denunciare il fenomeno del ?caro bollette?, ovvero delle esose richieste di pagamento da parte del gestore della telefonia pubblica, attraverso addebiti per i costi di contatti telematici ?non richiesti?. I ricorrenti, di fronte agli importi stratosferici indicati negli avvisi di pagamento, seguendo anche i consigli del Codacons, della Polizia Postale e della stessa Autority delel Telecomunicazioni, s?erano rivolti alla Procura per denunciare eventuali truffe determinate con l?attivazione ignara di ?dialer? che rispedivano le chiamate di connessione Internet dal consueto server ad un altro numero, non richiesto e anche più costoso, che spesso iniziava con le cifre ?709…?. In un primo tempo, questi ricorsi era stato trascritti nel registro delle notizie di reato nei confronti di ?ignoti?. Per alcuni dei primi casi proposti, la Procura aveva proposto l?archiviazione. Esito contro il quale ricorrevano chiedendo al giudice per le indagini preliminari la prosecuzione degli accertamenti. Il Gip Cirillo finì con il decidere il rigetto delle richieste di archiviazione. In provincia di Teramo si registrarono circa cinquecento ricorsi da utenti della telefonia pubblica che contestavano il pagamento delle somme indicate nelle bollette ?gonfiate?. Nei giorni scorsi i magistrati della Procura hanno decretato il sequestro di numerosi tabulati relativi alle chiamate in entrata e in uscita, generate in determinati periodi dalle utenze ricorrenti.
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