22 Dicembre 2004

Fumo, scattano le prime sanzioni

Fumo, scattano le prime sanzioni

Confcommercio chiede un rinvio ma il fronte pro-legge si oppone

ROMA ? Ancora guerra sul fronte del fumo che ieri è stato al centro di un`operazione dei Nas in Puglia e in altre varie regioni d`Italia per controllare il rispetto dei divieti soprattutto negli ospedali ma anche in case di riposo, scuole, aeroporti, s. In particolare, nei controlli eseguiti dai Nas presso le strutture sanitarie sono stati sanzionati quarantuno soggetti tra i quali tre direttori sanitari, per aver omesso in qualità di responsabili della struttura di curare l`osservanza del divieto di fumo esponendo i cartelli in posizione visibile; un operatore sanitario, otto impiegati tecnico-amministrativi e ventisei utenti per aver fumato nei luoghi non consentiti dalla legge; tre utenti per aver fumato nei luoghi non consentiti dalla legge in presenza di donne in evidente stato di gravidanza, di bambini o lattanti. Intanto, serve una proroga sulla legge antifumo nei locali. Così la pensa il presidente di Confcommercio Sergio Billè all`indomani della presa di posizione dei ristoratori contro una legge che li obbligherà anche a svolgere lo sgradevole ruolo di «sceriffi» della sigaretta. Con questo obiettivo il presidente Billè ha preso carta e penna e ha scritto al presidente del Consiglio e al ministro della Salute Sirchia chiedendo di far slittare la data del 10 gennaio. Secondo il presidente di Confcommercio, infatti si sarebbe introdotta una nuova fattispecie di illecito amministrativo consistente nella «mancata immediata segnalazione alle forze dell`ordine», che viene punita con la sanzione pecuniaria da 200 a 2 mila euro. Questa modifica, non prevista dalla legge nella sua formulazione originaria, secondo la Confcommercio, stravolgerebbe lo spirito della norma «fondata su un`attiva collaborazione tra imprese e funzione pubblica nell`educazione dei consumatori a comportamenti più consoni a corretti stili di vita». Da queste osservazioni è partita la richiesta da parte dell`associazione di una proroga che dovrebbe consentire l`emanazione di una circolare interpretativa per risolvere «i numerosi quesiti irrisolti in materia e una riflessione sulla decisione di addossare ai conduttori dei locali una vera e propria responsabilità oggettiva per i comportamenti dei clienti». Richieste legittime che però non sono state affatto gradite dai consumatori. «Il governo non ascolti Billè» si augura l`Intesaconsumatori. Intesa ha inoltre annunciato il ricorso al Tar contro l`eventuale proroga oltre alla richiesta di estendere il divieto assoluto di fumo nei ristoranti, così come è stato richiesto ieri dai rappresentanti della categoria. E mentre dall`Aula del Senato viene definitivamente licenziato il decreto milleproroghe, che rinvia diverse scadenze a cominciare dal divieto di fumo nei locali pubblici che slitta dal 29 dicembre al 10 gennaio 2005, il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini chiede in una lettera ai deputati Questori che anche a Montecitorio venga applicata la legge antifumo.

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