Stop al fumo, Matteoli contro Sirchia
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fonte:
- Gazzetta di Parma
ROMA – Una proroga all`entrata in vigore della legge antifumo, prevista per il 10 gennaio prossimo: questa la posizione del ministro dell`Ambiente Altero Matteoli in un`intervista diffusa ieri sera dal Tg5. « In Consiglio dei ministri – ha spiegato Matteoli – io e il ministro della Difesa Antonio Martino abbiamo dichiarato il nostro disaccordo con il collega della Sanità Girolamo Sirchia. Personalmente – ha aggiunto – sono contrario a ogni imposizione. Consigli sí, ma imposizioni no » . Per 40 anni, ha raccontato al Tg5, « ho fumato 50 sigarette al giorno. Consiglio invece ai giovani che lo fanno di smettere quanto prima. Ma certe cose non si possono imporre » . A due settimane e mezzo dall`entrata in vigore dei nuovi divieti anti- fumo le associazioni giocano le ultime carte per fare slittare il termine fissato al 10 gennaio. Il presidente della Confcommercio Sergio Billè in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro della Salute Girolamo Sirchia, ha chiesto una proroga dei termini dell`entrata in vigore della legge anti- fumo « per consentire l`emanazione di una circolare interpretativa » e « una riflessione sulla decisione di addossare ai conduttori dei locali una vera e propria responsabilità oggettiva per i comportamenti dei clienti » . La critica di Billè riguarda una nuova, e non prevista dalla legge, fattispecie di illecito amministrativo: la mancata immediata segnalazione alle forze dell`ordine, che viene punita con la sanzione pecuniaria da 200 a 2mila euro, « stravolgendo lo spirito della norma fondata su un`attiva collaborazione tra imprese e funzione pubblica nell`educazione dei consumatori a comportamenti pi ù consoni a corretti stili di vita » . Billè chiede infine a Berlusconi di « promuovere un`urgente campagna di comunicazione finalizzata alla corretta informazione di cittadini e lavoratori » . La notizia della richiesta di proroga alimenta le polemiche, accese sabato scorso da un intervento della Fipe che chiedeva per prima una proroga, alla quale il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha subito risposto di no. Il ministro, da parte sua, può contare sul sostegno di Intesaconsumatori, contraria alla proroga richiesta dal presidente della Confcommercio. Intesaconsumatori, che si costituirà al Tar contro eventuali proroghe e/ o ricorsi, chiede che nella circolare interpretativa si estenda il divieto assoluto di fumo nei ristoranti. Nella schiera di coloro che chiedono al ministro di resistere c`è poi il farmacologo Silvio Garattini e a nome dei medici il presidente della Fnomceo ( la federazione nazionale degli ordini dei medici) Giuseppe Del Barone. Domani potrebbe essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la tanto attesa circolare esplicativa i cui contenuti peraltro sono già noti. Nella giornata è arrivata anche una provocazione: il presidente del consiglio regionale della Puglia, Mario De Cristofaro ( An), ha annunciato che continuerà a fumare in aula anche dopo il 10 gennaio. « Io continuerò a fumare – ha detto – e dopodichè chiedo di denunciare lo Stato che mi vende il veleno. Perchè se lo Stato vuole curare la salute dei cittadini allora non deve pi ù fabbricare pi ù sigarette » .
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