SMS CARI, DUE ORE SENZA CELLULARE
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fonte:
- Il Messaggero
Due ore senza telefonate ?mobili? e messaggini. È il sacrificio chiesto agli umbri da Codacons e Lista consumatori in occasione del primo sciopero dei cellulari. La protesta, che è di portata continentale, prevede che il telefonino venga spento dalle 12 alle 14 di oggi.
Un black out di due ore per contestare il caro tariffe, il caro sms e la mancata trasparenza in un settore su cui pende anche il sospetto di un cartello tra le principali compagnie telefoniche. In particolare, si protesta perché vengano aboliti gli scatti alla risposta e perché si faccia più chiarezza sulle promozioni, spesso ingannevoli «e, come le definisce il Codacons Umbria – ingannevoli».
Per i perugini e gli umbri non si tratta di un ?sacrificio? di poco conto, visto che nel 95% delle famiglie della regione almeno un componente ha un telefono cellulare. Allo stesso tempo, proprio la spesa per la bolletta o per la ricarica telefonica, rappresenta una delle componenti più onerose della spesa familiare: in media, tra fisso, mobile e Internet, si spende dai 50 ai 90 euro al mese.
E per rendere più efficace la protesta, Codacons e Lista consumatori hanno stilato un vero e proprio vademecum con il quale si invitano gli appassionati di sms e telefonate ad attivare la sveglia prima delle 12 per ricordarsi, poi, di spegnere l?apparecchio. Perché nelle due ore di ?agitazione? non solo non bisogna telefonare o scrivere messaggi, ma neanche rispondere o leggere gli sms ricevuti. Altrimenti che protesta sarebbe.
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