Anticipare i saldi di gennaio? «C?è una legge e va rispettata»
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Critica la Confcommercio: «Servono accordi più precisi»
Anticipare la data d?inizio dei saldi al 10 dicembre, cioè oggi: è la richiesta avanzata un paio di giorni fa da Codacons e Listaconsumatori all?assessore al commercio del Veneto, Giancarlo Conta. « Anche in Veneto – spiega Codacons – si prevede un Natale gelido sul piano dei consumi: colpa del caro-prezzi che da 3 anni sta mettendo a dura prova il portafogli degli italiani ». Codacons e Listaconsumatori hanno deciso «di dare vita ad un?iniziativa che consiste in una diffida ai sensi della legge 281/98, che è stata depositata sul tavolo dell?assessore regionale». Si tratta di un atto formale in cui si chiede di emanare con urgenza una delibera per anticipare su tutto il territorio regionale la data d?inizio dei saldi al 10 dicembre, sulla base del decreto legge 114/1998 che lascia alle regioni il potere di disciplinare i periodi delle vendite di liquidazione e di fine stagione.
La risposta del presidente dell?Associazione dettaglianti tessili e abbigliamento della Confcommercio di Vicenza, Renato Corà non si fa attendere: «A l di là della data indicata, che è semplicemente impossibile da prendere in considerazione, la proposta va valutata attentamente tanto è vero che Federmodaitalia, la nostra organizzazione nazionale, sta svolgendo un?indagine tra tutti i negozianti per capire se l?anticipo delle svendite di fine stagione può servire in qualche modo ad incrementare le vendite. Che il mercato sia in crisi e la gente non abbia soldi da spendere è un dato di fatto – continua Corà – e non mancano gli appelli ai negozianti in generale, per primo quello del presidente della Repubblica e poi del presidente Billè, affinché abbassino i prezzi dei prodotti. Come Federazione nazionale abbiamo accolto questi inviti: su come e quando procedere, bisognerà invece attendere precisi accordi, visto che ogni regione ha una regolamentazione che vieta le vendite promozionali nel mese di dicembre e che fissa la data esatta in cui ogni anno possono partire i saldi ».
« Credo comunque che non sia il caso di perdere di vista la funzione primaria dei saldi – precisa Corà – e cioè di permettere al negoziante, a fine stagione, di vendere a prezzi scontati i capi di fine serie, disassortiti per taglia e colore, di tendenza moda, altrimenti destinati ad incrementare il magazzino. Al di là di questo, i ribassi ?estemporanei? fatti al di fuori delle regole già stabilite dalla Regione, creano sostanzialmente confusione nell?utenza, che non sa più quando e di chi fidarsi ». « Sul problema dei prezzi – puntualizza poi il presidente Corà – tu tti puntano il dito solo ed esclusivamente sul commercio, senza tenere conto che il negozio è solo l?ultima parte della filiera. Nel settore dell?abbigliamento in particolare, l?industria che produce determinati marchi, quelli che garantiscono lo stile e la qualità che il consumatore più attento al giorno d?oggi richiede-pretende dal negoziante l?impegno di acquistare le collezioni un anno prima. È una logica questa non più in linea con il mercato; un sistema superato che non regge più. Non è più possibile pensare che la distribuzione possa garantire il sostegno che il settore tessile necessita per poter continuare a produrre. La nostra proposta in tal senso è sì quella di acquistare con anticipo, ma un assortimento di base, che andrebbe poi completato nel corso della stagione seguendo le t endenze e le esigenze di acquisto del consumatore finale ».
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