Il Comune avvia l`esperimento dei saldi anticipati
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fonte:
- Il Gazzettino
L`assessore De Gaspari: «Si inizia il 6 gennaio a Mestre e stiamo trattando per il centro storico». Non tutti sono d`accordo
Venezia.
«Più o meno stiamo vendendo come lo stesso anno. E noi i saldi, sicuramente, non li anticipiamo». Al Duca d`Aosta, alle Mercerie, la discussione la chiudono decisamente in fretta, pur nella massima cortesia. Basta però questa frase raccolta in uno dei negozi più “classici“ di Venezia, per capire come stanno realmente andando le cose. Per la “fascia alta“ non si parla evidentemente di catastrofe dei consumi, anche se, per la verità, non sembra di sentire neppure le squille trionfali. Si comprende anche che, al di là delle proposte che stanno arrivando o arriveranno dai fronti istituzionali e dalle associazioni, come sempre, i saldi li deciderà soprattutto il singolo negoziante, a seconda delle esigenze del mercato e della dura legge della domanda e dell`offerta. Tutti sanno infatti che la pratica reale, e non codificata, dei pre-saldi, delle vendite per rinnovo locali, delle promozioni non pubblicizzate, gode di enormi possibilità di manovra, e ciascuno si regola di conseguenza. I saldi, quelli ufficiali, vivono invece di norme ben precise, regolate dalle singole Regioni, e comunque di un ben maggiore impatto sui clienti. Tant`è che in questi giorni si susseguono le prese di posizione. Martedì avevano aperto il fuoco, tra gli altri, i consumatori di Codacons, con tanto di diffida all`assessore regionale: «Un atto formale in cui si chiede di emanare con urgenza una delibera per anticipare su tutto il territorio regionale la data d`inizio dei saldi al 10 Dicembre, in base al D.Lgs. 114/1998 che dispone all`art.14 il potere alle regioni di disciplinare i periodi delle vendite di liquidazione e di fine stagione».Meno perentorie e più concilianti le carte messe sul tavolo, per esempio, da Confcommercio Venezia, che si è detta d`accordo con le proposte delle associazioni dei consumatori tese ad anticipare la stagione dei saldi, probabilmente per svincolare i più possibile i commercianti dai lacciuoli amministrativi e permettere loro di regolarsi come meglio credono.
L`assessore alle attività produttive del Comune, Luciano De Gaspari, si è posto nella stessa direzione, individuando però una sorta di “pacchetto“ di iniziative per : «A Mestre anticiperemo i saldi a cominciare dal week-end dell`Epifania. Sembra poco rispetto all`inizio stabilito dalla Regione, il 7 gennaio, ma non è così». De Gaspari sostiene che anticipare al 6, un giovedì, creerebbe una sorta di volano, approfittando proprio del giorno di festa, normalmente di chiusura, attaccato al “ponte lungo“ fino al 9: «Non si tratta solo di fare la richiesta burocratica alla Regione. Abbiamo intenzione di mettere in piedi un`iniziativa con spettacoli, per portare la gente fuori e creare un`occasione di festa. E poi stiamo anche vedendo di allargarla al centro storico. So che è previsto un incontro tra le associazioni di categoria nei prossimi giorni, con la volontà di seguire le indicazioni di un`anticipazione dei saldi».
«Non so se possa servire a qualcosa anticipare i saldi, la gente si disorienta – raccontano in un piccolo negozio di borse – però si potrebbe vedere che succede. Non sappiamo come andrà in realtà questo Natale, l`essenziale sono gli ultimi giorni, i conti si fanno solo alla fine». Attendere l`ultima settimana, e vedere se ci sono ancora soldi della tredicesima da spendere. La strategia di chi ha un negozio spesso si sta riducendo a questo.
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