9 Dicembre 2004

Saldi veri, falsi, anticipati: caos in vetrina

False svendite o svendite anticipate. Nella stagione per eccellenza dello shopping polemiche e confusione regnano sovrane. Mentre «Intesa consumatori» lancia la proposta dello sciopero dello shopping per sollecitare l?anticipo al 10 dicembre, cioè a domani, delle svendite, scatta la caccia alle false svendite promozionali. Qualche esercente ha pensato di avviarle in questi giorni per animare uno shopping che ancora risente della crisi e questo manda in bestia le associazioni di categoria e incrina nuovamente i rapporti con i consumatori. Intanto sulla proposta dei saldi prenatalizi è la Confesercenti che parla di «demagogica provocazione». Una proposta da «incoscienti perchè non tiene conto dei riflessi che questa decisione può avere sui consumi, sull`occupazione, sull`economia del Paese e quindi sulle tasche di tutti», dicono i vertici dell?associazione. Il presidente regionale di Confcommercio, Guido Arzano, è però categorico: «Non c?è nessuna iniziativa della Regione che modifichi la data di inizio dei saldi che rimane confermata per il 7 gennaio». La denuncia della Confesercenti riguarda anche l?illegalità di saldi, vendite promozionali, sconti attraverso vetrine allestite da qualche furbo: «Abbiamo ricevuto in associazione numerose segnalazioni – tuona Sabatino Senatore, presidente cittadino della Confesercenti – perché qualcuno, al centro come pure nella zona orientale, ha avviato illegalmente vendite promozionali fingendo di ridurre i prezzi. In realtà, quello proposto in vetrina è il prezzo reale, di sempre, che non ha subito alcuna decurtazione o sconto, ma è stato debitamente rincarato in precedenza per poter poi presentare lo sconto fasullo». Il trucco insomma è fin troppo semplice: si raddoppia o addirittura triplica il prezzo di un capo (le segnalazioni concernono tutti il settore dell`abbigliamento) e poi nell`etichetta il prezzo reale viene presentato come “scontato“ del 30, 40 o anche 50%. «Solo esercenti disonesti possono attuare una simile politica: il problema è che, così facendo, danneggiano l`immagine dell`intera categoria. Siamo quindi intenzionati a perseguirli fino in fondo, facendo terra bruciata intorno a questi pochi commercianti. Abbiamo scritto alla Regione chiedendo di rivedere la legge sui saldi che, così com`è, alimenta caos e confusione». Chi invece gongola per quanto sta accadendo in queste ore è Enrico Marchetti, presidente del Codacons, che proprio per i saldi-beffa fu quasi trascinato in tribunale, dalla stessa Confesercenti, non più tardi di cinque mesi fa. «All`epoca – spiega – io denunciai lo stesso meccanismo oggi bacchettato dalla Confesercenti, ma fui letteralmente assalito e minacciato di azioni legali. Finalmente i commercianti si ravvedono: le nostre segnalazioni non erano campate in aria». Gongola, ma risponde anche per le rime, il professor Marchetti. «All`epoca la Confesercenti mi intimò di fare i nomi dei commercianti disonesti e di non sparare nel mucchio: cosa che prontamente feci, consegnando l`elenco non alla Confercenti, ma alla Guardia di Finanza. Coerenza vorrebbe che ora la Confesercenti facesse altrettanto». Su una cosa soltanto esercenti e consumatori sono assolutamente d`accordo: vendite promozionali, svendite, saldi in questi giorni sono tassativamente vietati e celano vere e proprie truffe. La legge regionale che regolamenta il settore vieta infatti queste tipologie di sconto (salvo casi eccezionali: cessata attività, ristrutturazione reali e non fittizie dei locali) nei quaranta giorni che precedono i saldi, che scatteranno il 7 gennaio. L`appello pertanto è unanime: «Diffidate di queste svendite ed evitate negozi che espongono cartelli che millantano sconti assolutamente fasulli». Di certo gli incassi, nonostante le iniziative di animazione avviate di domenica dalle associazioni di categoria e dai consorzi di strada, procedono ancora molto a rilento. A risentirne sono in particolar modo i settori dei casalinghi e dell`abbigliamento ma anche, sia pure in maniera più marginale, l`alimentare.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this