Quella pista, un grave errore
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Il Codacons annuncia la mobilitazione dei cittadini
SI fa sempre più acceso il dibattito sulla costruenda pista ciclabile su Viale Isonzo a Santa Maria.
Intanto l`avvocato Francesco Di Lieto del Codacons annuncia una mobilitazione dei cittadini della zona per i prossimi giorni che sfocerà anche in un blocco stradale. Ciò dà il termometro della situazione di pura esasperazione che la realizzanda opera ha generato nei cittadini. Cittadini che denunciano a gran voce la pericolosità di quella pista ciclabile che proprio lì non ci deve stare perchè minaccia seriamente l`incolumità fisica degli abitanti e degli automobilisti dal momento che la carreggiata è notevolmente diminuita di larghezza. A fargli eco, interviene, una volta di più il consigliere della Terza circoscrizione, Pietro Marcello Mancuso, sempre attento ai problemi del quartiere.
«Prendo atto, afferma – della dichiarazione dell`assessore ai Lavori pubblici, Luigi Silipo, a proposito della pista ciclabile in costruzione su Viale Isonzo, che il vecchio detto “non è mai troppo tardi“ resiste ancora. La dichiarazione, in risposta ad un comunicato stampa alquanto frettoloso ed avventato sull`inizio dei lavori di smantellamento della pista ciclabile, è sostanzialmente l`ammissione del grave errore di valutazione da parte dell`Amministrazione comunale, se pur parziale, nell`individuare Viale Isonzo come sede della costruenda pista ciclabile».
L`assessore, secondo Mancuso, avrebbe comunicato ai cittadini che la loro protesta è stata presa in considerazione, e che, pertanto una parte della pista in costruzione seguirà un percorso alternativo, precisamente dall`Aranceto (Passo di Salto) fino a caduti 16 Marzo 1978, mantenendo inalterato il percorso già costruito.
«Voglio ricordare – prosegue Mancuso- che, in occasione dell`ultima tornata elettorale, si sono resi sensibili a fare proprie le legittime proteste, che i cittadini sono ancora nell`attesa di una discussione in Consiglio comunale, per verificare se l`organo elettivo la pensa allo stesso modo del sindaco e della sua Giunta, anche rispetto all`ultima comunicazione pubblica dell`assessore al ramo. Credo che i consiglieri comunali, incalza Mancuso – siano più di maggioranza che d`opposizione, su questo preciso problema debbano andare oltre le semplici dichiarazioni di circostanza, il più delle volte interessate, facendo propri le lagnanze dei cittadini residenti e di tutti i fruitori dell`importante arteria, imprimendo una forte pressione per una discussione in seno al Consiglio comunale».Secondo il consigliere Mancuso l`aver utilizzato Viale Isonzo quale sede della pista ciclabile, sarebbe stato sin dall`inizio un errore di valutazione politica prima, e di progettualità dopo. Ma nonostante tutto :«la giunta tenta di difendere a denti stretti la scelta precedente, marcando in ogni caso qualche difficoltà, oramai è l`opinione generale dei non pochi fruitori di Viale Isonzo e di questo, lo si voglia o no, si deve prenderne atto». Infine, ma il consilgliere della Terza, Mancuso suggerisce all`assessore ai Lavori pubblici che di realizzare la pista ciclabile oltre Via Caduti 16 marzo 1978 sino a raggiungere Via Abbruzzi, essendo il tratto indicato già proprietà comunale senza interruzione di continuità.
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