3 Dicembre 2004

Quella pista, un grave errore

Quella pista, un grave errore

Il Codacons annuncia la mobilitazione dei cittadini



SI fa sempre più acceso il dibattito sulla costruenda pista ciclabile su Viale Isonzo a Santa Maria.
Intanto l`avvocato Francesco Di Lieto del Codacons annuncia una mobilitazione dei cittadini della zona per i prossimi giorni che sfocerà anche in un blocco stradale. Ciò dà il termometro della situazione di pura esasperazione che la realizzanda opera ha generato nei cittadini. Cittadini che denunciano a gran voce la pericolosità di quella pista ciclabile che proprio lì non ci deve stare perchè minaccia seriamente l`incolumità fisica degli abitanti e degli automobilisti dal momento che la carreggiata è notevolmente diminuita di larghezza. A fargli eco, interviene, una volta di più il consigliere della Terza circoscrizione, Pietro Marcello Mancuso, sempre attento ai problemi del quartiere.
«Prendo atto, afferma – della dichiarazione dell`assessore ai Lavori pubblici, Luigi Silipo, a proposito della pista ciclabile in costruzione su Viale Isonzo, che il vecchio detto “non è mai troppo tardi“ resiste ancora. La dichiarazione, in risposta ad un comunicato stampa alquanto frettoloso ed avventato sull`inizio dei lavori di smantellamento della pista ciclabile, è sostanzialmente l`ammissione del grave errore di valutazione da parte dell`Amministrazione comunale, se pur parziale, nell`individuare Viale Isonzo come sede della costruenda pista ciclabile».
L`assessore, secondo Mancuso, avrebbe comunicato ai cittadini che la loro protesta è stata presa in considerazione, e che, pertanto una parte della pista in costruzione seguirà un percorso alternativo, precisamente dall`Aranceto (Passo di Salto) fino a caduti 16 Marzo 1978, mantenendo inalterato il percorso già costruito.
«Voglio ricordare – prosegue Mancuso- che, in occasione dell`ultima tornata elettorale, si sono resi sensibili a fare proprie le legittime proteste, che i cittadini sono ancora nell`attesa di una discussione in Consiglio comunale, per verificare se l`organo elettivo la pensa allo stesso modo del sindaco e della sua Giunta, anche rispetto all`ultima comunicazione pubblica dell`assessore al ramo. Credo che i consiglieri comunali, incalza Mancuso – siano più di maggioranza che d`opposizione, su questo preciso problema debbano andare oltre le semplici dichiarazioni di circostanza, il più delle volte interessate, facendo propri le lagnanze dei cittadini residenti e di tutti i fruitori dell`importante arteria, imprimendo una forte pressione per una discussione in seno al Consiglio comunale».Secondo il consigliere Mancuso l`aver utilizzato Viale Isonzo quale sede della pista ciclabile, sarebbe stato sin dall`inizio un errore di valutazione politica prima, e di progettualità dopo. Ma nonostante tutto :«la giunta tenta di difendere a denti stretti la scelta precedente, marcando in ogni caso qualche difficoltà, oramai è l`opinione generale dei non pochi fruitori di Viale Isonzo e di questo, lo si voglia o no, si deve prenderne atto». Infine, ma il consilgliere della Terza, Mancuso suggerisce all`assessore ai Lavori pubblici che di realizzare la pista ciclabile oltre Via Caduti 16 marzo 1978 sino a raggiungere Via Abbruzzi, essendo il tratto indicato già proprietà comunale senza interruzione di continuità.

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