Il Codacons vince la battaglia
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
e interroga il sindaco
«Chi pagherà gli interventi?»
DOPO accesi scontri in aula, petizioni popolari, comitati nati spontaneamente, manifestazioni in strada e una generale levata di scudi, la pista della “morte“, così come era stata ribattezzata la struttura di viale Isonzo, ha ormai le ore contate. Tra i primi a rallegrarsi della buona nuova, il Codacons, che contro la realizzazione della pista aveva intrapreso una vera e propria battaglia, morale prima ancora che istituzionale. «Quella colossale opera lungo viale Isonzo – commentano infatti dall`associazione a difesa dei consumatori – ha indignato i residenti che, dopo aver costituito un comitato spontaneo, alla cui guida si è posto Domenico Mancuso, si sono battuti per riportare la ragione nelle menti che hanno ideato quella opera, tanto pericolosa per l`incolumità dei cittadini». Una causa, quella dei residenti, in breve tempo sposata da politici e associazioni di vario genere, e approdata nell`aula del consiglio comunale con una richiesta di ordine del giorno, a cui però non è mai seguita alcuna discussione formale.
«La realizzazione della pista spiega Francesco di Lieto, presidente del Codacons, cui il comitato si è rivolto affinché sostenesse la loro “crociata“ comportava un notevole restringimento della carreggiata. Ora, pensando a tutti gli incidenti che si verificano, con cadenza quotidiana, lungo quel tratto viario, salta agli occhi di tutti l`assoluta irresponsabilità di chi ha pensato a quell`opera. Il Codacons aveva più volte denunciato lo stato di assoluto pericolo che costituiva la pista per gli utenti della strada e, soprattutto, per i pedoni. Da ultimo l`associazione a tutela dei consumatori aveva inoltrato una formale petizione, ai sensi dell`articolo 13 dello statuto comunale, chiedendo al sindaco di Catanzaro preliminarmente l`immediata sospensione dei lavori e conseguentemente un provvedimento in autotutela che, teso al riconoscimento dei diritti primari dei cittadini, ponesse fine alla realizzazione della pista viaria lungo viale Isonzo.
Tanto poiché l`associazione riteneva che la demolizione dell`opera fosse un doveroso atto nei confronti dei cittadini».
«Ci è sembrato del tutto fuori luogo, afferma il signor Domenico Mancuso portavoce del Comitato spontaneo dei residenti oltre che estremamente azzardato, pensare alla realizzazione di una pista ciclabile proprio lungo viale Isonzo e, pertanto, abbiamo immediatamente provveduto, interessandoci per primi alla vicenda, a denunciare tale stato di cose sia attraverso i mass media e sia cercando, purtroppo invano, un incontro con i vertici di Palazzo Santa Chiara. Gli unici serii interlocutori sono stati i responsabili del Codacons Calabria che hanno preso a cuore la vicenda raggiungendo la vittoria per tutti i cittadini. Ovviamente molte promesse ci sono state rivolte nella passata campagna elettorale, ma, conclude Mancuso, sono rimaste tali.
Quella pista ribadisce il Codacons era priva di ogni requisito di sicurezza e rischiava di trasformare in una strada maledetta una delle principale arterie di collegamento della città».
Francesco Di Lieto, che aveva minacciato nella petizione di ritenere l`Amministrazione comunale responsabile per tutti i danni che dovessero derivare ai cittadini in seguito agli incidenti stradali verificatisi in quel tratto viario, esprime ora la massima soddisfazione perché, ritiene che sia stato posta la parola fine a quello che era ritenuto un vero e proprio insulto ai residenti di viale Isonzo.
«Alcune domande, tuttavia, attendono ancora riposta proseguono i vertici dell`Associazione chi è l`ideatore dello sconsiderato progetto ed ancora, chi pagherà i costi per la realizzazione e per lo smantellamento».
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