25 Novembre 2004

Il Codacons vince la battaglia

Il Codacons vince la battaglia
e interroga il sindaco

«Chi pagherà gli interventi?»




DOPO accesi scontri in aula, petizioni popolari, comitati nati spontaneamente, manifestazioni in strada e una generale levata di scudi, la pista della “morte“, così come era stata ribattezzata la struttura di viale Isonzo, ha ormai le ore contate. Tra i primi a rallegrarsi della buona nuova, il Codacons, che contro la realizzazione della pista aveva intrapreso una vera e propria battaglia, morale prima ancora che istituzionale. «Quella colossale opera lungo viale Isonzo – commentano infatti dall`associazione a difesa dei consumatori – ha indignato i residenti che, dopo aver costituito un comitato spontaneo, alla cui guida si è posto Domenico Mancuso, si sono battuti per riportare la ragione nelle menti che hanno ideato quella opera, tanto pericolosa per l`incolumità dei cittadini». Una causa, quella dei residenti, in breve tempo sposata da politici e associazioni di vario genere, e approdata nell`aula del consiglio comunale con una richiesta di ordine del giorno, a cui però non è mai seguita alcuna discussione formale.
«La realizzazione della pista ­ spiega Francesco di Lieto, presidente del Codacons, cui il comitato si è rivolto affinché sostenesse la loro “crociata“ ­ comportava un notevole restringimento della carreggiata. Ora, pensando a tutti gli incidenti che si verificano, con cadenza quotidiana, lungo quel tratto viario, salta agli occhi di tutti l`assoluta irresponsabilità di chi ha pensato a quell`opera. Il Codacons aveva più volte denunciato lo stato di assoluto pericolo che costituiva la pista per gli utenti della strada e, soprattutto, per i pedoni. Da ultimo l`associazione a tutela dei consumatori aveva inoltrato una formale petizione, ai sensi dell`articolo 13 dello statuto comunale, chiedendo al sindaco di Catanzaro preliminarmente l`immediata sospensione dei lavori e conseguentemente un provvedimento in autotutela che, teso al riconoscimento dei diritti primari dei cittadini, ponesse fine alla realizzazione della pista viaria lungo viale Isonzo.
Tanto poiché l`associazione riteneva che la demolizione dell`opera fosse un doveroso atto nei confronti dei cittadini».
«Ci è sembrato del tutto fuori luogo, afferma il signor Domenico Mancuso ­ portavoce del Comitato spontaneo dei residenti ­ oltre che estremamente azzardato, pensare alla realizzazione di una pista ciclabile proprio lungo viale Isonzo e, pertanto, abbiamo immediatamente provveduto, interessandoci per primi alla vicenda, a denunciare tale stato di cose sia attraverso i mass media e sia cercando, purtroppo invano, un incontro con i vertici di Palazzo Santa Chiara. Gli unici serii interlocutori sono stati i responsabili del Codacons Calabria che hanno preso a cuore la vicenda raggiungendo la vittoria per tutti i cittadini. Ovviamente molte promesse ci sono state rivolte nella passata campagna elettorale, ma, conclude Mancuso, sono rimaste tali.
Quella pista ­ ribadisce il Codacons ­ era priva di ogni requisito di sicurezza e rischiava di trasformare in una strada maledetta una delle principale arterie di collegamento della città».
Francesco Di Lieto, che aveva minacciato nella petizione di ritenere l`Amministrazione comunale responsabile per tutti i danni che dovessero derivare ai cittadini in seguito agli incidenti stradali verificatisi in quel tratto viario, esprime ora la massima soddisfazione perché, ritiene che sia stato posta la parola fine a quello che era ritenuto un vero e proprio insulto ai residenti di viale Isonzo.
«Alcune domande, tuttavia, attendono ancora riposta ­ proseguono i vertici dell`Associazione ­ chi è l`ideatore dello sconsiderato progetto ed ancora, chi pagherà i costi per la realizzazione e per lo smantellamento».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this