27 Ottobre 2004

Truffe telematiche, duecento i casi comaschi

Numerosissime le segnalazioni raccolte da inizio anno dalle associazioni Codacons, Federconsumatori e Adoc
Truffe telematiche, duecento i casi comaschi
Utenti ignari connessi a numeri internazionali anche 24 ore su 24. Bollette record fino a 8.000 euro




Il fenomeno delle truffe telematiche non risparmia Como. Sono circa duecento, secondo le segnalazioni raccolte dalle associazioni dei consumatori, i cittadini rimasti vittima delle connessioni ai numeri 709 e simili. Un centinaio si è rivolto alla Codacons, una sessantina alla Federconsumatori e qualche decina ancora all`Adoc. Il fenomeno è sempre lo stesso: navigando in internet o scaricando immagini e documenti, si possono aprire finestre attraverso le quali si installa un dialer, ovvero un programma nascosto che gli stessi antivirus non riconoscono. E che, nello specifico, rimanda a provider dai costi spropositati. In sostanza, il computer, senza che l`utente se ne renda conto, si connette a numeri speciali internazionali. Ma le sorprese sulla bolletta sono decisamente amare. Di fronte a tutto ciò la Telecom ha approvato una procedura eccezionale. Per tutti coloro che hanno sporto denuncia ritenendo di aver subito una truffa sono state congelate le parti di bolletta contestata. Quindi è stata data la possibilità di pagare i servizi effettivamente richiesti dall`utente. Ma il provvedimento riguarda solo le contestazioni del 2003. Per quanti non rientrano in questi limiti temporali, l`azienda ha dato la possibilità, a partire dal primo giugno del 2003, di disattivare gratuitamente il 709 e gli altri numeri speciali. A patto però di pagare le bollette relative ai consumi successivi al 31 dicembre 2003. Dal canto loro, le associazioni dei consumatori continuano a seguire le pratiche delle contestazioni del primo semestre dello scorso anno e soprattutto a tentare la via della conciliazione per gli utenti ai quali l`autorità giudiziaria non ha riconosciuto la frode. «Alcune procure hanno rinviato a giudizio i gestori dei provider – racconta Mara Merlo di Federconsumatori – mentre altre non hanno riconosciuto gli estremi di reato. Per ora chiediamo una sospensiva alla Telecom: in sostanza di non pretendere il pagamento. E poi inviamo una diffida in cui si fa esplicita richiesta di non sospendere il servizio all`utenza in attesa di definire la conciliazione». Ogni utente comunque può attenersi a un semplice vademecum. Innanzitutto disattivare i numeri speciali e poi controllare autonomamente il proprio computer alla voce reti e connessione, appurando che non risulti alcuna strana applicazione. Certo che la confusione è tanta e qualcuno incappa anche in casi limite. Come quello di un comasco, che per una gestione erronea del modem, si è visto recapitare una bolletta da 7.629,50 euro. Una cifra da capogiro. L`utente in questione, invece di disconnettere ogni volta da internet computer e modem, staccava solo la macchina. Così che rimaneva connesso 24 ore su 24. Ora, il consulente legale della Codacons, Anna Matrione, ha inoltrato alla Telecom una proposta di conciliazione: «Il superamento del plafond di 20 ore mensili stabilite per contratto dal mio assistito è dovuto a un erroneo e inconsapevole utilizzo del modem. Quanto richiesto non corrisponde al costo sostenuto dalla società per l`erogazione del servizio Internet, infatti la Telecom prevede un prezzo forfettario di 33,96 euro per chi vuole usufruire della connessione 24 ore su 24. Anche se il mio cliente non aveva aderito a questa forma contrattuale, sembra eccessivo una scarto sulla bolletta di tali proporzioni».

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