24 Settembre 2004

I consumatori accusano: Pausa pranzo alle stelle




ROMA – Mense, bar, ristoranti, sempre più cari. A dispetto di un esercito di italiani che preferisce mangiare fuori casa (11 milioni, secondo le stime di Fipe-Confcommercio), pranzare fuori casa, anche per la semplice pausa pranzo mentre si lavora, diventa sempre più costoso: esattamente l?83% in più rispetto al 2001. A sostenerlo è un calcolo dell?Intesaconsumatori, l?alleanza di associazioni per la tutela del consumo che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.

Un rincaro che, secondo l?Intesa, è dovuto alle ?speculazioni legate all?avvento dell?euro, che hanno portato ad una forte lievitazione dei prezzi nel settore alimentare e della ristorazione?. E non serve sedersi proprio al ristorante per spendere molto di più, perchè secondo l?Intesa i rincari hanno colpito panini, tramezzini e pizzette, diventati in proporzione cari come un vero e proprio pranzo al ristorante.

Dopo anni di trend positivo, il settore della ristorazione sta registrando una battuta d?arresto, il calo del volume di affari si avvia a superare il 2% entro la fine del 2004, e a livello aggregato, nei soli tre mesi estivi, la flessione del fatturato ha toccato per il settore il 14,7%. E? invece questa la denuncia fatta da Fipe-Confcommercio, attraverso il suo presidente Edi Sommariva, nella prima mattinata di lavori del convegno internazionale Ristorando a Milano.

Le principali cause dell?inversione di tendenza, sostiene l? associazione – vanno individuate nella crisi economica del sistema Italiana, la conseguente crisi dei consumi ed un? offerta generalizzata dei pasti sempre più ampia. Tutto questo, per la Fipe, fa sì che la ristorazione italiana rischi di ?rimanere strozzata fra l?aumento dei costi e la richiesta di un calo dei prezzi?. Pur riconoscendo che ?il prezzo delle consumazioni è effettivamente aumentato in questi anni?, ha detto introducendo i lavoro Sommariva, le aziende del settore registrano ?l` aumento sistematico dei costi fissi, materie prime, tasse, locazioni, ? ed è tutto questo che sta generando aumenti ?sui prezzi al consumo e sulla stessa domanda?.

La ristorazione italiana, è stato sottolineato nel convegno, benché cresciuta e diventata la migliore del mondo si trova adesso a fronteggiare un cambiamento nella domanda ?di un consumatore più povero e parsimonioso rispetto a prima?.

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