20 Agosto 2004

Nessun aumento in discoteca

«Nessun aumento in discoteca»


Uno studio del Silb sui prezzi in provincia

«Nessuna Riviera del divertimento notturno, dalla Romagna alla Versiglia, ha la varietà di prezzi del Savonese. Non è comunque vero che c`è stato un raddoppio del prezzo d`ingresso, con l`avvento dell`euro, nelle discoteche della provincia». Fabrizio Fasciolo, presidente del Sindaco dei locali da ballo risponde ai dati allarmanti diffusi domenica scorsa dall`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori).

Non entra nel merito del presunto rincaro medio complessivo del 68%, dal 2001 al 2004, per «l`estate giovane» (spiaggia, pizzeria, pub e altro) ma nello specificio dei locali da ballo. Il presidente del Silb rende noti i dati di un`indagine capillare fra discoteche e dancing aperti a luglio ed agosto fra Andora e Varazze. Esordisce: «Il Savonese si caratterizza per la varietà dell`offerta, i prezzi vanno analizzati considerando una differenza tra il sabato ed il resto della settimana. Al sabato sera ci sono tre locali con ingresso a 20 euro, mediamente quattro a 15 euro, una decina tra i 12 ed i 14 euro con delle punte in basso fino ai 6 euro di un locale a Varazze, ovviamente compresa la prima consumazione.
Durante la settimana i prezzi scendono notevolmente si parte mediamente dagli 8 euro fino ad arrivare ai 15 euro, sempre compresa la consumazione. Chi frequenta i locali da anni si rende conto che tradotte in lire queste cifre sono in alcuni casi simili a quelle del 2001, in molti altri superiori di un 5-10%. Il presupposto di partenza dei dati resi noti dall`Intesaconsumatori era sbagliato per il Savonese. Non è assolutamente vero che nel 2001 si pagasse solo 20 mila lire per l`ingresso al sabato perché la prima estate a 25 mila da noi fu quella del lontano 1989». Prosegue il presidente del Silb: «Questa estate nonostante la crisi molti locali hanno avuto il coraggio imprenditoriale di investire in ospiti, dj nazionali e internazionali ed attrazioni varie. Comunque in ogni caso si offre al popolo che balla un`ampia possibilità di scelta. Se il giovane che vuole andare a ballare decide di spendere 20 euro è una sua scelta come del resto per chi decide il prezzo in base alla legge della domanda e dell`offerta. Se andiamo nella vicina Costa Azzurra scopriamo che i prezzi sono anche triplicati in tre stagioni. Teniamo conto del fatto che proprio dal 2000 in avanti molti locali da ballo, invernali ed estivi, si sono rinnovati in modo importante. E` cresciuto anche il livello del servizio. Con una bottiglia servita al tavolo viene sempre servito un assaggio di bruschette ed un ambio cesto di frutta, o altri servizio aggiuntivi».

Conclude Fabrizio Fasciolo: «Negli Anni `90 si lavorava molte sere alla settimana, la gente usciva molto di più. Da alcune stagioni le punte di presenze si raggiungono solo nel fine settimana. Ma i costi di gestione restano alti. Questa estate, nella nostra provincia, Ci sono varie azienda da ballo con 35-50 dipendenti in regola. Dobbiamo combattere ancora con quelle serate “estemporanee“ in cui primeggia il lavoro nero. Diventa una forma di concorrenza sleale per i nostri locali».

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