Nessun aumento in discoteca
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fonte:
- La Stampa
Uno studio del Silb sui prezzi in provincia
«Nessuna Riviera del divertimento notturno, dalla Romagna alla Versiglia, ha la varietà di prezzi del Savonese. Non è comunque vero che c`è stato un raddoppio del prezzo d`ingresso, con l`avvento dell`euro, nelle discoteche della provincia». Fabrizio Fasciolo, presidente del Sindaco dei locali da ballo risponde ai dati allarmanti diffusi domenica scorsa dall`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori).
Non entra nel merito del presunto rincaro medio complessivo del 68%, dal 2001 al 2004, per «l`estate giovane» (spiaggia, pizzeria, pub e altro) ma nello specificio dei locali da ballo. Il presidente del Silb rende noti i dati di un`indagine capillare fra discoteche e dancing aperti a luglio ed agosto fra Andora e Varazze. Esordisce: «Il Savonese si caratterizza per la varietà dell`offerta, i prezzi vanno analizzati considerando una differenza tra il sabato ed il resto della settimana. Al sabato sera ci sono tre locali con ingresso a 20 euro, mediamente quattro a 15 euro, una decina tra i 12 ed i 14 euro con delle punte in basso fino ai 6 euro di un locale a Varazze, ovviamente compresa la prima consumazione.
Durante la settimana i prezzi scendono notevolmente si parte mediamente dagli 8 euro fino ad arrivare ai 15 euro, sempre compresa la consumazione. Chi frequenta i locali da anni si rende conto che tradotte in lire queste cifre sono in alcuni casi simili a quelle del 2001, in molti altri superiori di un 5-10%. Il presupposto di partenza dei dati resi noti dall`Intesaconsumatori era sbagliato per il Savonese. Non è assolutamente vero che nel 2001 si pagasse solo 20 mila lire per l`ingresso al sabato perché la prima estate a 25 mila da noi fu quella del lontano 1989». Prosegue il presidente del Silb: «Questa estate nonostante la crisi molti locali hanno avuto il coraggio imprenditoriale di investire in ospiti, dj nazionali e internazionali ed attrazioni varie. Comunque in ogni caso si offre al popolo che balla un`ampia possibilità di scelta. Se il giovane che vuole andare a ballare decide di spendere 20 euro è una sua scelta come del resto per chi decide il prezzo in base alla legge della domanda e dell`offerta. Se andiamo nella vicina Costa Azzurra scopriamo che i prezzi sono anche triplicati in tre stagioni. Teniamo conto del fatto che proprio dal 2000 in avanti molti locali da ballo, invernali ed estivi, si sono rinnovati in modo importante. E` cresciuto anche il livello del servizio. Con una bottiglia servita al tavolo viene sempre servito un assaggio di bruschette ed un ambio cesto di frutta, o altri servizio aggiuntivi».
Conclude Fabrizio Fasciolo: «Negli Anni `90 si lavorava molte sere alla settimana, la gente usciva molto di più. Da alcune stagioni le punte di presenze si raggiungono solo nel fine settimana. Ma i costi di gestione restano alti. Questa estate, nella nostra provincia, Ci sono varie azienda da ballo con 35-50 dipendenti in regola. Dobbiamo combattere ancora con quelle serate “estemporanee“ in cui primeggia il lavoro nero. Diventa una forma di concorrenza sleale per i nostri locali».
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