25 Luglio 2003

Stop alle carte da oggi benzina solo in contanti (o quasi)

Stop alle carte da oggi benzina solo in contanti (o quasi)



Comincia oggi lo sciopero dei benzinai che rifiuteranno i pagamenti con le carte di credito e il bancomat. Fatta eccezzione per American Express e Carta Sì. La protesta dei gestori nasce dalla conclusione negativa della riunione nazionale tenutasi ieri mattina a Roma tra la Faib, il sottosegretario alle Attività produttive Giovanni Dell`Elce e i rappresentanti di Cogeban e Abi. All`ordine del giorno la richiesta dei benzinai di abbassare il margine delle commissioni sui pagamenti elettronici che vanno a discapito del guadagno di chi gestisce la pompa di benzina. Richiesta non ancora accettata.
E in questa vertenza s`inserisce il Codacons Sicilia, che ringrazia i benzinai «per l`iniziativa che aiuta i consumatori a risparmiare. Pochi sanno, infatti, che è una pessima abitudine pagare non in contanti un pieno di carburante. Nel caso di carta di credito quasi tutte le banche prevedono una commissione per i loro clienti di 0,77 euro per ogni rifornimento. Un costo apparentemente esiguo, ma che se viene moltiplicato per tutti i pieni di benzina che si fanno in un anno, può diventare significativo».
Se consideriamo un consumo medio di 1.200 litri annui di benzina e un rifornimento di 40 litri, abbiamo una spesa finale di 23 euro. Perché regalare questi soldi alle banche? Si tratta, scrive il Codacons, «di un importo pari a circa il 2% del costo della benzina (1,925%). Nel caso di persone che viaggiano giornalmente per lavoro la cifra può anche quadruplicarsi e diventare considerevole».
Bisogna stare attenti anche al bancomat. «Molti – continua il Codacons – ad esempio, sono convinti di averlo gratis, non essendoci commissioni. Non sempre è così. La voce più insidiosa e meno visibile nel rapporto tra correntista e banca è, infatti, la scrittura, ossia la registrazione dell`operazione sul conto corrente. Non appena la cifra è prelevata sul conto partono in media 1,95 euro di scrittura. Ogni riga nell`estratto conto ha un costo. Invitiamo pertanto tutti gli automobilisti a scioperare con i benzinai contro queste forme di pagamento che, nel caso della benzina, sono una comodità decisamente troppo costosa. Le banche devono ridurre i costi che gravano sulle commissioni».
«Che il conto corrente non sia una forma di investimento, visti i tassi di interesse, ormai è chiaro per tutti, ma che, detratte le spese, diventi una tassa, francamente è troppo», ha dichiarato il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco Tanasi. «Non vorremmo – ha aggiunto – che a causa dello sciopero dei benzinai, le banche, per venire incontro alle esigenze dei distributori, traslassero i costi delle commissioni sui consumatori». Il Codacons vigilerà e invita i consumatori a pagare i benzinai in contanti.

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