Palazzo Marino sceglie il «road pricing»
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fonte:
- La Stampa
La Regione punta sugli ecoincentivi
PRIMA ancora del summit di oggi in Regione dei 41 Comuni dell´area critica, la giunta Albertini boccia definitivamente le targhe alterne, ma ripesca il «road pricing», il discusso biglietto d´ingresso per entrare in città. «Siamo molto attenti a quello che succede all´estero», ha commentato l´assessore all´Ambiente, Domenico Zampaglione. Chiaro il riferimento all´imminente test londinese. La tesi della giunta, sostenuta anche dall´assessore al Traffico, Giorgio Goggi, e dal vicesindaco Riccardo De Corato, è semplice: le targhe alterne, anche se «giudicate positive da gran parte della popolazione», non servono ad abbattere la concentrazione nell´aria del Pm 10, le famigerate polveri sottili. L´esperimento, comunque, andava fatto, dicono a Palazzo Marino. Proprio come tempo fa era stato messo alla prova, dimostrandone l´inefficacia, il lavaggio delle strade, anche questo ripescato, ma dalla presidente della Provincia, Ombretta Colli. «Al momento – dice Goggi – una soluzione immediata ed efficace non c´è. Meglio, piuttosto, il blocco totale. Il road pricing? Servirebbe ad abbattere gli ingressi in città del 15%, grosso modo come le targhe alterne, ma senza discriminare fra categorie di cittadini e senza danneggiare le categorie produttive. Entrerebbero tutti quelli che non hanno alternative al mezzo privato, pagando 2 o 3 euro». Non solo. «Il road pricing – insiste Zampaglione – sarebbe meglio farlo entro due anni ed entro i confini della circonvallazione della 90-91». Ma se la Regione dovesse insistere con le targhe alterne? «Siamo disponibili – spiega Goggi – ma chiederemmo un periodo più breve, una programmazione migliore e più deroghe», in particolare per i piccoli imprenditori e gli artigiani che «hanno un bisogno vitale dell´automezzo», e per anziani e malati, che «pur non essendo portatori di handicap devono essere trasportati in ospedale per terapia». O così oppure le targhe alterne, sintetizza De Corato, «le rifaremo nel 2007». A giunta Albertini archiviata. «Oltretutto – aggiunge il vicesindaco – il road pricing lo stiamo già facendo, ma non se n´è accorto nessuno, con i parcheggi a pagamento, le corsie preferenziali telesorvegliate, le zone a traffico limitato. Oggi entrano 80 mila auto in centro, contro le 220 mila di qualche anno fa». Dal Pirellone, intanto, Roberto Formigoni annuncia l´intenzione di «predisporre una nuova batteria di ecoincentivi» per l´acquisto di auto meno inquinanti, dopo il successo dell´operazione di novembre e dicembre, che ha registrato l´arrivo di oltre 22 mila domande per il contributo. Un provvedimento che riguarderà anche i veicoli commerciali e industriali. Superata, poi, dopo una lunga telefonata, la polemica fra il governatore e Michele Perini. Il presidente di Assolombarda ha chiarito che le critiche erano rivolte ad alcune amministrazioni locali che non sono state in grado di presentare, se non all´ultimo momento, piani e piantine con l´indicazione delle vie d´uscita dalle città. Formigoni ha anticipato che nel vertice di oggi con i 41 sindaci dell´area critica «la Regione solleciterà la predisposizione delle piantine da subito», in previsione di un nuovo esperimento. Un giudizio totalmente positivo sulle targhe alterne è arrivato dal Codacons, che le chiede per tutto marzo, ma anche da Ulivo e Rifondazione comunista in Regione. Traffico più scorrevole, e inquinanti cancerogeni diminuiti, i dati positivi secondo il centro sinistra, anche se manca il quadro generale, proposto nella mozione dell´opposizione approvata il 28 gennaio: targhe alterne tre giorni la settimana da ottobre a febbraio, e revoca del provvedimento se la qualità dell´aria lo consente, per abituare la gente a usare la macchina solo quando ne ha davvero bisogno. Contrario al bis delle targhe alterne, Roberto Biscardini, dello Sdi: «I provvedimenti di limitazione del traffico vanno assunti quando si superano le soglie di attenzione e quella di allarme, non per tediare i cittadini nei giorni in cui l´inquinamento non c´è». Sul fronte della lotta all´inquinamento da riscaldamento (le caldaie a gasolio incidono per il 40% sulla produzione delle polveri), mentre in Regione si predispongono nuovi bandi per incentivare la sostituzione con impianti a metano, sono tornati sia Zampaglione che il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici. L´assessore ha confermato che sono in corso i controlli («ne abbiamo già effettuati 20 mila») e che sono in arrivo i contributi promessi dal ministro Matteoli. Clerici, invece, propone «l´elettrificazione delle caldaie».
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