12 Febbraio 2003

Palazzo Marino sceglie il «road pricing»

Palazzo Marino sceglie il «road pricing»
La Regione punta sugli ecoincentivi






PRIMA ancora del summit di oggi in Regione dei 41 Comuni dell´area critica, la giunta Albertini boccia definitivamente le targhe alterne, ma ripesca il «road pricing», il discusso biglietto d´ingresso per entrare in città. «Siamo molto attenti a quello che succede all´estero», ha commentato l´assessore all´Ambiente, Domenico Zampaglione. Chiaro il riferimento all´imminente test londinese. La tesi della giunta, sostenuta anche dall´assessore al Traffico, Giorgio Goggi, e dal vicesindaco Riccardo De Corato, è semplice: le targhe alterne, anche se «giudicate positive da gran parte della popolazione», non servono ad abbattere la concentrazione nell´aria del Pm 10, le famigerate polveri sottili. L´esperimento, comunque, andava fatto, dicono a Palazzo Marino. Proprio come tempo fa era stato messo alla prova, dimostrandone l´inefficacia, il lavaggio delle strade, anche questo ripescato, ma dalla presidente della Provincia, Ombretta Colli. «Al momento – dice Goggi – una soluzione immediata ed efficace non c´è. Meglio, piuttosto, il blocco totale. Il road pricing? Servirebbe ad abbattere gli ingressi in città del 15%, grosso modo come le targhe alterne, ma senza discriminare fra categorie di cittadini e senza danneggiare le categorie produttive. Entrerebbero tutti quelli che non hanno alternative al mezzo privato, pagando 2 o 3 euro». Non solo. «Il road pricing – insiste Zampaglione – sarebbe meglio farlo entro due anni ed entro i confini della circonvallazione della 90-91». Ma se la Regione dovesse insistere con le targhe alterne? «Siamo disponibili – spiega Goggi – ma chiederemmo un periodo più breve, una programmazione migliore e più deroghe», in particolare per i piccoli imprenditori e gli artigiani che «hanno un bisogno vitale dell´automezzo», e per anziani e malati, che «pur non essendo portatori di handicap devono essere trasportati in ospedale per terapia». O così oppure le targhe alterne, sintetizza De Corato, «le rifaremo nel 2007». A giunta Albertini archiviata. «Oltretutto – aggiunge il vicesindaco – il road pricing lo stiamo già facendo, ma non se n´è accorto nessuno, con i parcheggi a pagamento, le corsie preferenziali telesorvegliate, le zone a traffico limitato. Oggi entrano 80 mila auto in centro, contro le 220 mila di qualche anno fa». Dal Pirellone, intanto, Roberto Formigoni annuncia l´intenzione di «predisporre una nuova batteria di ecoincentivi» per l´acquisto di auto meno inquinanti, dopo il successo dell´operazione di novembre e dicembre, che ha registrato l´arrivo di oltre 22 mila domande per il contributo. Un provvedimento che riguarderà anche i veicoli commerciali e industriali. Superata, poi, dopo una lunga telefonata, la polemica fra il governatore e Michele Perini. Il presidente di Assolombarda ha chiarito che le critiche erano rivolte ad alcune amministrazioni locali che non sono state in grado di presentare, se non all´ultimo momento, piani e piantine con l´indicazione delle vie d´uscita dalle città. Formigoni ha anticipato che nel vertice di oggi con i 41 sindaci dell´area critica «la Regione solleciterà la predisposizione delle piantine da subito», in previsione di un nuovo esperimento. Un giudizio totalmente positivo sulle targhe alterne è arrivato dal Codacons, che le chiede per tutto marzo, ma anche da Ulivo e Rifondazione comunista in Regione. Traffico più scorrevole, e inquinanti cancerogeni diminuiti, i dati positivi secondo il centro sinistra, anche se manca il quadro generale, proposto nella mozione dell´opposizione approvata il 28 gennaio: targhe alterne tre giorni la settimana da ottobre a febbraio, e revoca del provvedimento se la qualità dell´aria lo consente, per abituare la gente a usare la macchina solo quando ne ha davvero bisogno. Contrario al bis delle targhe alterne, Roberto Biscardini, dello Sdi: «I provvedimenti di limitazione del traffico vanno assunti quando si superano le soglie di attenzione e quella di allarme, non per tediare i cittadini nei giorni in cui l´inquinamento non c´è». Sul fronte della lotta all´inquinamento da riscaldamento (le caldaie a gasolio incidono per il 40% sulla produzione delle polveri), mentre in Regione si predispongono nuovi bandi per incentivare la sostituzione con impianti a metano, sono tornati sia Zampaglione che il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici. L´assessore ha confermato che sono in corso i controlli («ne abbiamo già effettuati 20 mila») e che sono in arrivo i contributi promessi dal ministro Matteoli. Clerici, invece, propone «l´elettrificazione delle caldaie».

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